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Eventi | 19 ottobre 2026, 17:45

Borgio Verezzi, la Compagnia del Barone Rampante compie 21 anni: una storia di radici, teatro e nuove generazioni

Nel paese che ha fatto del teatro la propria identità, una realtà nata dal volontariato continua a crescere, tra formazione artistica, creatività e legami che attraversano il tempo

Borgio Verezzi, la Compagnia del Barone Rampante compie 21 anni: una storia di radici, teatro e nuove generazioni

A Borgio Verezzi, dove un uomo ebbe un giorno l’intuizione di trasformare un piccolo borgo in un grande palcoscenico, il teatro continua a generare storie, incontri e nuove possibilità.

Quell’uomo era Enrico Rembado, fondatore del Festival Teatrale di Borgio Verezzi. E da quella straordinaria intuizione, molti anni dopo, sarebbe nato un altro progetto, più piccolo ma animato dalla stessa passione: la Compagnia del Barone Rampante.

Il 21 ottobre 2026 il Barone Rampante compie ventun anni. E continua, proprio come il personaggio di Calvino da cui prende il nome, a salire sugli alberi. Non per allontanarsi dal mondo, ma per imparare, insieme, a guardarlo da un’altra prospettiva.

Le radici dell’Associazione affondano in quella particolare atmosfera che per anni ha accompagnato la vita del borgo: le prove degli attori nella piazzetta di Sant’Agostino, gli spettacoli, gli incontri, il teatro che diventava parte della quotidianità.

Un mondo nel quale Marcella Rembado, figlia del fondatore del Festival e oggi Presidente del Barone Rampante, è cresciuta fin da bambina.

«Mio padre mi ha fatto un dono straordinario: crescere in un mondo di assoluta libertà e poesia. La nostra casa si affacciava sulla piazzetta di Sant’Agostino, che ogni estate si trasformava in un palcoscenico. Sono cresciuta tra attori, prove e spettacoli, in un’atmosfera in cui il teatro si confondeva con la vita quotidiana. Da quel mondo è nato il desiderio di condividere questa esperienza con i miei ragazzi».

Quel desiderio trovò una prima forma concreta nel laboratorio teatrale della scuola media di Borgio Verezzi, nato anche grazie all’incoraggiamento dell’allora Preside Pierluigi Ferro. Un’esperienza che coinvolse un gruppo di giovanissimi studenti e che, crescendo nel tempo, avrebbe portato nel 2005 alla fondazione della Compagnia del Barone Rampante, insieme a un gruppo di volontari.

Un percorso nato quasi naturalmente: dal teatro vissuto al teatro insegnato, dall’esperienza di una classe alla costruzione di una comunità.

La stagione 2026/2027 della Scuola di Teatro del Barone Rampante, iniziata da appena due settimane, ha preso il via con un numero particolarmente elevato di iscritti, confermando il crescente interesse per una proposta formativa che coinvolge bambini, adolescenti e giovani dai 6 ai 25 anni, suddivisi in gruppi per età ed esperienza.

A caratterizzare la Scuola è la professionalità dei docenti, diplomati nelle principali scuole nazionali di teatro, e la volontà di offrire un percorso serio, organico e continuativo, nel quale lo studio della recitazione si accompagna alla crescita personale.

Accanto ai corsi settimanali, quest’anno si sviluppa un Percorso Avanzato che comprende stage intensivi con professionisti della scena nazionale, tra cui Andrea Nicolini, Claudia Monti, Davide Niccolini, Carlo Orlando e Alberto Giusta. Una proposta che permette ai ragazzi di confrontarsi con esperienze artistiche differenti, offrendo opportunità formative di alto livello anche in una piccola realtà territoriale.

Nel corso degli anni, diversi allievi hanno intrapreso la professione di attore, diplomandosi nelle principali accademie teatrali italiane. Alcuni di loro, come Iacopo Ferro, Gaia Capelli e Gaia De Giorgi, sono tornati al Barone Rampante come insegnanti.

I ragazzi di ieri sono diventati i maestri di oggi.

Anche il legame con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi, da cui idealmente tutto ha avuto origine, si è mantenuto vivo attraverso gli ex allievi che, diventati attori professionisti, hanno preso parte a spettacoli inseriti nel suo cartellone. Un percorso che sembra chiudere un cerchio: partire da Borgio Verezzi, formarsi altrove e, qualche volta, tornare proprio su quel palcoscenico dove tutto era cominciato.

Accanto alla formazione artistica, il Barone Rampante conserva una forte dimensione sociale. In un tempo in cui le occasioni di aggregazione giovanile sono spesso frammentate, la Scuola offre uno spazio di incontro continuativo. Nel corso degli anni, attorno ai laboratori sono nati gruppi di amici, collaborazioni e relazioni che spesso proseguono ben oltre le lezioni e gli spettacoli. È anche questo il valore di una realtà associativa: creare occasioni di incontro attraverso un’esperienza culturale condivisa, offrendo ai ragazzi un luogo in cui ritrovarsi e crescere insieme.

Anche gli spazi raccontano l’identità dell’Associazione. La sede storica, nel cuore del borgo antico di Verezzi, conserva il fascino delle origini, con il suo piccolo palcoscenico, la costumeria, il circolo e il giardino. Un luogo messo a disposizione fin dalla nascita dell’Associazione da Enrico Rembado, dove il teatro sembra appartenere naturalmente alle pietre e al paesaggio.

A questa si affianca oggi l’Officina del Barone, nella zona artigianale di Borgio Verezzi: uno spazio diverso, ma altrettanto suggestivo, trasformato in un ambiente dedicato alla creatività, alle lezioni e alle prove. Due luoghi con identità differenti, accomunati dalla stessa vocazione artistica.

Nato dal volontariato, il Barone Rampante continua a essere guidato da un Consiglio Direttivo interamente volontario, composto da Marcella Rembado, Presidente, Roberto Trovato, Vicepresidente, Micaela Delfino, Segretaria, e dai consiglieri Federica Audissone, Andrea Canfora, Luca Gravano e Daniel Tonetti.

Accanto a loro, tante persone che negli anni hanno contribuito alla crescita dell’Associazione, mettendo a disposizione tempo, competenze e passione. Un impegno sostenuto anche dal Comune di Borgio Verezzi e dalla Fondazione De Mari, il cui contributo permette di dare continuità alle attività.

La Compagnia prosegue inoltre il proprio percorso di produzione artistica. Tra i nuovi progetti figura Almost, Maine di John Cariani, con Gaia De Giorgi, Gaia Capelli, Davide Gavini e Pietro Ramello, per la regia di Gaia De Giorgi e Gaia Capelli, in scena il prossimo 12 dicembre al Teatro Sacco di Savona.

Ventun anni dopo, il Barone Rampante continua a essere un luogo dal quale partire e al quale tornare. Perché alcune esperienze non finiscono quando si spegne la luce sul palcoscenico: continuano nelle persone, nei legami, nelle strade che ciascuno sceglie di percorrere.

E qualche volta, quelle strade riportano proprio là dove tutto era cominciato.

Redazione

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