"In concomitanza con l’azione di sciopero di 4 ore proclamata per la giornata di ieri, la FILT CGIL di Savona ribadisce con forza le ragioni della mobilitazione dei lavoratori del Trasporto Pubblico Locale e fissa i paletti inderogabili in vista dell’avvio delle procedure per il subaffidamento parziale (pari a circa il 10,5% dei chilometri commerciali) dei servizi gestiti da TPL Linea S.r.l.".
Così la segreteria territoriale del sindaco dopo la mobilitazione e l'incontro in Prefettura con al centro l'esternalizzazione del trasporto pubblico locale e il bando di gara.
"Lo sciopero di oggi rappresenta un segnale chiaro e inequivocabile: i lavoratori incrociano le braccia per difendere la dignità della professione, la qualità del servizio e per chiedere garanzie certe sul futuro del settore. L’esperienza maturata in altre realtà liguri — dove le esternalizzazioni hanno provocato gravi sofferenze operative, disservizi all'utenza e il ricorso a personale trasfertista senza radicamento sul territorio — dimostra che non c'è più tempo da perdere e che serve la massima fermezza - continuano - La FILT CGIL Savona esprime la propria netta e totale contrarietà a qualsiasi ipotesi di spostamento o trasferimento delle maestranze. In una fase storica segnata da una già drammatica e strutturale carenza di personale che affligge TPL Linea e l'intero settore del trasporto pubblico, pensare di spostare o trasferire i lavoratori rappresenta una scelta del tutto inaccettabile e priva di logica gestionale. Rimuovere o trasferire risorse umane da un organico già stremato comporterebbe l'immediato collasso dei turni di guida e la paralisi dei servizi sul territorio. I lavoratori non devono subire alcuna penalizzazione, né logistica né organizzativa: le maestranze devono rimanere tutelate e ben salde nelle rispettive sedi e mansioni".
"Accanto al no al trasferimento del personale, la FILT CGIL indica i punti chiave su cui la bozza di capitolato deve dare garanzie vincolanti: Tutela occupazionale e contrattuale: Mantenimento del CCNL; Autoferrotranvieri e salvaguardia di tutti i diritti normativi ed economici maturati, senza alcun arretramento sulle condizioni di lavoro; Standard elevati e manutenzione del parco mezzi: Vincoli stringenti sulle imprese affidatarie per l'impiego di autobus moderni, accessibili alle persone con disabilità (dotati di pedana), climatizzati e a basse emissioni (Euro 5/6), affiancati da piani rigorosi di manutenzione e dalla piena operatività dei sistemi AVM e di bigliettazione elettronica - proseguono - Salvaguardia dell'entroterra e dei borghi collinari: Previsione di un severo sistema di penali per le corse saltate o in ritardo sulle tratte collinari e dell'entroterra savonese, per evitare che siano gli utenti più deboli (studenti e anziani) a pagare il prezzo dell'esternalizzazione; Controllo pubblico rigido e clausole risolutive: Mantenimento in capo a TPL Linea di un potere di vigilanza diretta sul servizio, con previsione di risoluzione immediata del contratto in caso di gravi violazioni sulla sicurezza, sui diritti dei lavoratori o al raggiungimento della soglia limite di penali".
"Lo sciopero di oggi dimostra la determinazione dei lavoratori: non accetteremo mai operazioni che scarichino sul personale i rischi dei subaffidamenti o che ipotizzino la mobilità coatta dei lavoratori - conclude la FILT CGIL Savona - Il trasporto pubblico savonese ha bisogno di risorse, stabilità e di una regia pubblica rigorosa che metta al centro la dignità del lavoro e il diritto alla mobilità dei cittadini".














