Potrebbe essere necessario attendere fino alla fine di gennaio 2027 per completare l’installazione del sistema di filtrazione destinato a ridurre la concentrazione di Pfas nell’acqua dell’acquedotto di Borgio Verezzi. È la previsione aggiornata del sindaco Renato Dacquino, dopo un incontro tecnico con i gestori del servizio idrico e i Comuni coinvolti nell’emergenza che, dal 23 settembre scorso, ha portato all’ordinanza che vieta l’utilizzo dell’acqua di rete come potabile.
Una prospettiva che allunga i tempi rispetto alle indicazioni circolate fino a pochi giorni fa, quando si ipotizzava la conclusione dell’intervento entro la fine dell’anno. A pesare sono gli elevati livelli di contaminazione rilevati, la complessità tecnica dell’impianto e la necessità di reperire le risorse economiche per realizzarlo e gestirlo.
"La situazione di Borgio Verezzi resta particolarmente impegnativa, considerati gli elevati livelli di PFAS rilevati", ha spiegato Dacquino, facendo il punto sul confronto che ha coinvolto Servizi Ambientali, Acque Pubbliche Savonesi (APS), SCA, il Consorzio per la depurazione delle acque di scarico del Savonese, Acquedotto San Lazzaro e i Comuni di Pietra Ligure e Borgio Verezzi.
Durante la riunione, Servizi Ambientali ha illustrato la proposta di installazione di un sistema di filtrazione per riportare le concentrazioni di Pfas entro i limiti di legge. Sul tavolo sono finiti gli aspetti tecnici, i tempi di realizzazione, i costi e le procedure necessarie per arrivare all’intervento.
"È un intervento particolarmente impegnativo non soltanto per l’installazione, ma anche per la successiva gestione dell’impianto, in considerazione dei livelli di PFAS presenti", ha sottolineato il sindaco.
La previsione attuale indica la fine di gennaio 2027 come possibile termine per completare l'installazione. Una scadenza che, precisa Dacquino, dovrà essere verificata nel corso dei lavori, tenendo conto degli eventuali adeguamenti operativi. "È una previsione realistica condivisa con tutti i presenti", ha affermato il primo cittadino, chiarendo però che l’obiettivo resta quello di procedere il più rapidamente possibile.
In attesa del sistema di filtrazione, l’amministrazione comunale punta a individuare una soluzione per garantire acqua potabile nel più breve tempo possibile. Tra le ipotesi esaminate c’è la realizzazione di una condotta provvisoria di collegamento con la rete di Finale Ligure, nella zona di Gorra. Il collegamento potrebbe essere utilizzato indicativamente per sei o sette mesi e consentirebbe di fornire acqua potabile almeno a una parte del territorio comunale.
La proposta è ancora in fase di valutazione: devono essere verificati la fattibilità tecnica, i tempi di posa, i costi e la capacità della condotta di rispondere alle necessità del paese: "Questo non significa attendere fino ad allora senza cercare altre risposte", ha rimarcato Dacquino, che ha chiesto di procedere contemporaneamente su tre fronti: riportare quanto prima acqua sicura nei rubinetti, realizzare il sistema di filtrazione e sviluppare i collegamenti tra le reti idriche.
Il vertice ha evidenziato anche la necessità di rafforzare il coordinamento tra gestori, Comuni ed enti competenti, con il coinvolgimento di ASL, ARPAL e Provincia. L’obiettivo è condividere le informazioni, accelerare le valutazioni e seguire con continuità l’avanzamento degli interventi.
Parallelamente, resta aperta la questione dell'origine della contaminazione. Oltre alle misure per affrontare l'emergenza, sarà necessario individuare le possibili fonti di presenza dei Pfas e proseguire il monitoraggio.
"La presenza di PFAS richiede attenzione anche nel lungo periodo - ha evidenziato il primo cittadino - per questo, i collegamenti tra le reti devono essere valutati non soltanto come una risposta temporanea, ma anche come parte di un sistema idrico più sicuro e capace di affrontare eventuali nuove criticità".
"Comprendo il disagio e la preoccupazione dei cittadini", ha dichiarato ancora Dacquino, ribadendo la necessità di non procedere con un'unica soluzione alla volta: "La richiesta che ho ribadito è chiara: lavorare da subito su tutte le soluzioni concretamente percorribili, senza attendere il completamento di un intervento per avviarne un altro".
"Continueremo a seguire ogni passaggio e a comunicare gli sviluppi, distinguendo con chiarezza le decisioni assunte dalle ipotesi che richiedono ancora verifiche", ha concluso il sindaco di Borgio Verezzi.










