Più di 20.000 bambini uccisi e oltre 44.000 sono rimasti feriti. Questi i terribili e strazianti dati diffusi da organizzazioni come l'ONU, l'UNICEF e Save the Children in merito alle piccole vittime sulla striscia di Gaza. Per loro questo pomeriggio e per i bimbi che ancora sono vittime della guerra è stata organizzata una catena di abiti lunga 5 km che ha attraversato Savona.
Da Piazza Mameli, passando per i portici di via Paleocapa, Corso Italia, Piazzale Eroe dei Due Mondi e le spiagge del Prolungamento, delle Fornaci, di Legino e di Zinola. La manifestazione denominata «Catena degli abiti – per i bambini di Gaza», è promossa da oltre 70 realtà del territorio, tra associazioni, sindacati, organizzazioni religiose e scout, con il patrocinio e il supporto del Comune di Savona e l’adesione di partiti politici.
L’iniziativa vuole essere un momento di memoria e denuncia, ma anche richiamare l’attenzione sulle condizioni della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza e sulle conseguenze della guerra per i bambini.
Secondo i dati UNICEF citati dai promotori, al 30 giugno 2026 erano almeno 21.700 i bambini uccisi nella Striscia di Gaza dall’inizio dell’offensiva israeliana successiva agli attacchi del 7 ottobre 2023.
La rete promotrice chiede la tutela della popolazione civile palestinese e dei diritti fondamentali, denunciando la mancanza di acqua, cibo e cure mediche e la distruzione di abitazioni, scuole e ospedali. Esprime inoltre dissenso nei confronti della politica del governo italiano rispetto al DDL antisemitismo, per i rischi ravvisati per la libertà di espressione e di protesta contro le politiche del governo israeliano, ribadendo al contempo la necessità di contrastare ogni forma di antisemitismo e discriminazione.
Altro tema centrale è il contrasto al riarmo e lo stop alla vendita di armi a Stati come Israele, che la rete promotrice indica come responsabili di crimini umanitari e di guerra. I promotori contestano inoltre l’aumento delle spese militari e chiedono che le risorse pubbliche siano destinate prioritariamente a scuola, sanità, ricerca scientifica, tutela ambientale e transizione ecologica.
Gli abitini nel primo pomeriggio sono stati posizionati lungo il percorso, uno ogni metro e aperti a delineare simbolicamente la sagoma di un corpo e ogni abito rappresenterà una giovane vita spezzata.
Il tragitto dal centro cittadino alle spiagge vuole trasformare gli spazi pubblici in luoghi di memoria, denuncia e solidarietà, richiamando simbolicamente il legame tra le coste liguri e quelle della Striscia di Gaza.
In Piazza Mameli poi spazio agli interventi dell’ANPI provinciale, che darà lettura del documento politico della rete promotrice, dell’UNICEF che presenterà un report sulle attività svolte nella Striscia di Gaza e del Comune di Savona. Il Monumento ai Caduti alle 18 ha suonato come ogni giorno i suoi 21 rintocchi, dedicati in questa occasione alle vittime di Gaza, in particolare ai minori. Sempre in piazza Mameli erano inoltre presenti gli stand di Emergency e delle realtà promotrici.
Le associazioni stanno inoltre promuovendo una raccolta fondi a sostegno di Emergency, Operazione Colomba e Associazione culturale Liguria Palestina.
Gli abitini raccolti saranno invece in gran parte donati ad associazioni impegnate in Africa, in particolare ad «Amicizia Missionaria» dei missionari carmelitani e a Zanzibarhelp ETS; un’altra parte sarà affidata ad associazioni del territorio per essere distribuita alle famiglie in difficoltà, con particolare attenzione ai bambini.































