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| venerdì 08 ottobre 2010, 08:37

ALLUVIONI TOSSICO-NOCIVE (SECONDA PARTE)

Cos'è successo davvero alla Stoppani durante l'alluvione? Parlano Bertolaso, prefetti e lavoratori...

La prima parte di "Alluvioni tossico-nocive", pubblicata ieri, terminava così: "ma il "bello" deve ancora cominciare". Ed eccoci qua, con un resoconto che ha dell'incredibile.

Dopo Varazze e Cogoleto, la tappa di Bertolax è proprio presso gli stabilimenti ex - Stoppani, dove vien dato il privilegio di una visita. La fabbrica dei veleni è una mostruosità marrone davvero difficile da raccontare.

Il Gran Codazzo entra, cammina tra i resti del cromo "accuratamente" conservati in loco, esce. Destinazione: il depuratore, aldilà della strada per Lerca, dove la protezione Civile si è da qualche tempo stabilita in appositi container non si capisce bene a qual fine. Dev'esserci un affetto particolare tra la struttura di Bertolax e le zone esondabili, vista la propensione ad insediarvisi. Anni addietro capitò anche di realizzare un servizio su un immenso deposito della Protezione Civile fuori Roma, sorto in un'area dichiarata esondabile dal fiume Aniene. D'altronde, se qui a Savona l'Ente Scuola Edile e e mezzo Campus sorgono in zone dichiarate esondabili proprio dalla Protezione Civile con tanto di cartelli pubblici e avvertenze in caso di inondazione, si capisce che siamo aldilà della zona franca della ragione, dove vale tutto.

Approfittiamo per dare un occhiata a monte degli impianti, dove sono stoccati i fanghi tossici, e l'ensemble, dopo l'alluvione, non appare così rassicurante

http://www.youtube.com/watch?v=VNDH-9d4S6k

Riscendiamo a valle...

http://www.youtube.com/watch?v=SfpnZ5zFZ5E

Depuratore Stoppani, dicevamo. Ci accodiamo al codazzo. Ci fermano. Una strana "responsabile alla sicurezza" con in testa un casco da kayak turchese (sic) ci chiede l'invito. Quale invito, scusi? Possiamo scorgerla a sinistra, nella foto. Il tesserino giornalisti, in casi di cronaca, è un discreto lasciapassare per i peggiori posti.

S'illustrano gli impianti.

Ovviamente tutti bravi e tutto ok: c'è una vasca d'acqua azzurra al bisolfito di sodio, ma si presenta bene col suo color piscina.

C'è anche il povero Burlando come vedete, un po' chino un po' ignorato col suo golfino azzurro di Fassino. Genuinamente sbriciolato offre cibo ai cronisti per incassare un "no, grazie, siamo in servizio" prima di una diretta con Primocanale. Almeno il gesto. Mentre all'interno dell'ufficio Protezione Civile è in corso l'indispensabile rinfresco.

Quando Bertolax fa capolino per chiedergli se non sia preoccupato per l'inchiesta in corso sull'ARPAL, che tra l'altro doveva monitorare la "bonifica" della Stoppani. No. E' una bomba ecologica ma Lui non è preoccupato e l'inchiesta con loro non c'entra Ma come? La bonifica non era basata su dati ARPAL, finita sotto inchiesta dalla Procura della Repubblica di Genova? Questa l'intervista con Guido Bertolaso, che sulle prime confonde ARPAL con ACNA. Lapsus freudiano.

http://www.youtube.com/watch?v=lctQ2xDJExA

Nel frattempo mentre il commissario alla bonifica Cecilia Brescianini rassicura gli astanti, il prefetto Anna Cancellieri spiega che oltre ai soli 40 milioni di euro già spesi ne occorreranno altri 25, che non ci sono, salvo miracoli di Bertolax. Centotrenta miliardi di lire. Per cosa?

Ecco l'intervista realizzata con il collega Graziano Cetara:

http://www.youtube.com/watch?v=FcXPH2tnU4k

Entriamo nel cuore marcio dello stabilimento Stoppani, ridotto ad un mostruoso ammasso di ruggine. Qualche telo di nylon coriaceo copre le scorie peggiori.

Qua e là, pozzanghere d'acqua tra il giallo e il verde. Chiediamo: cos'é? Cromo esavalente, naturalmente, ci spiega il funzionario col caschetto. Ricordiamo ai lettori che questa "bonifica" è costata ad oggi 40 milioni di euro, 80 miliardi di lire.

 

Nella foto qui sotto un esempio dello stato di avanzamento dei lavori nella zona che ci viene descritta copme la più pericolosa. N.C.

Ah. Ma… quella pozza verdastra? Acque meteoriche. Un odore pungente graffia ancora la gola, ma nessuno ci fa caso.

Pochi passi e ci sono i pompaggi dalle falde contaminate: da 250 ppm (parti per milione) sono riusciti a scendere sotto i 50 ppm.  Dai tubi sgorga acqua venata di giallo. 50 ppm. Sarà anche un miglioramento notevole notevole, ma quando ti vedi davanti l'acqua di falda color canarino, possono raccontarti quello che vogliono, ma non sei tranquillo. I valori legge di riferimento sono infatti solo di diecimila volte inferiori: 0,005 ppm Guardiamo.

http://www.youtube.com/watch?v=jy3NCTBeh-E

Alla Stoppani ci lavorano ancora una ventina di addetti. Sono davanti ai cancelli. Nessuno li ha interpellati, nessuno li ha salutati. Ci fermiamo. Chiediamo. Quando Nicola Seminatore comincia a parlare, è tutt'altro diluvio: vedere e sentire

http://www.youtube.com/watch?v=UVYjCr71H6s

Bertolax è andato via, e nessuno l'ha portato a monte della Stoppani a vedere… e qui c'è l'incredibile:

http://www.youtube.com/watch?v=Anr1AO80wUQ

Ai piedi della micidiale discarica a monte della Stoppani l'argine di contenimento in cemento armato c'era. Non l'ha distrutto il fiume in piena: è stato demolito per costruirne uno nuovo. Dici, ma… che senso ha? Lasciare nudo il piede della discarica all'inizio della stagione piovosa? Non si capisce. Non si capisce davvero. Sembra incredibile e lo ripetiamo: All'inizio della stagione delle piogge il piede della discarica è stato lasciato nudo contro la piena del fiume. Incredibile ma vero. Qui, però, il Capo della protezione civile non è salito a vedere.

La piena ha invaso le vasche di contenimento dei rifiuti tossico-nocivi. Ora c'è un laghetto di acqua verde-smeraldo, accanto ai depositi di crostoni di fanghi rimossi dalle spiagge, coperti con teli verdi, prima della visita delle autorità.

Passerà tutto in cavalleria? Chissà.

Le foto, le altre, le trovate qui sotto.

 

ilpunto@savonanews.it

 

Mario Molinari

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