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Attualità | 24 ottobre 2010, 09:31

Savona: la protezione animali plaude per la chiusura della pesca ai bianchetti

Quest’anno la pesca ai bianchetti in Liguria è rimasta aperta dal 15 febbraio al 15 aprile

Savona: la protezione animali plaude per la chiusura della pesca ai bianchetti

Plauso della Protezione Animali savonese al Ministro delle Politiche Agricole e Forestali Galan, contrario alla deroga alla pesca dei bianchetti (e rossetti e cicciarelli) richiesta dalla Regione Liguria all’Unione Europea. Tutti gli organismi scientifici internazionali (Fao,  Worldwatch Institute e Unione Europea) avvertono che il pescato continua a diminuire, con animali catturati sempre più giovani e la riduzione del 75% degli stock di pesca delle 550 specie pescate; stanno scomparendo specie un tempo abbondanti, come il tonno rosso mediterraneo, lo squalo e l’anguilla. L’invasione di meduse, alla quale assistiamo sempre più spesso lungo le coste, è segno di un mare vuoto, non pulito come pensa qualche facilone; è dovuta alla rarefazione delle specie marine che se ne cibano, gran parte delle quali soggette ad una pesca selvaggia; i maggiori predatori di meduse sono infatti, oltre alle testuggini e tartarughe marine, tonni, pescispada, pesci luna e pesce azzurro; le stesse meduse catturano poi piccoli pesci, innescando un circuito che porta allo spopolamento del mare.

Quest’anno la pesca ai bianchetti in Liguria è rimasta aperta dal 15 febbraio al 15 aprile, con pesanti e dannose catture; invece di lasciar pescare giovani pesci di pochi grammi, che non diverranno adulti e spariranno anzitempo dalla catena biologica marina, l’Assessore regionale Barbagallo farebbe meglio a proporre alla sua Giunta di adottare azioni concrete per estendere le aree dei parchi marini esistenti, lanciare campagne di maggior rispetto individuale del mare e sollecitare l’emanazione di norme che vietino il prelievo di animali marini lungo la fascia costiera, ove molte specie si riproducono e crescono; il tutto per lasciare alle generazioni future un ambiente integro ma anche per difendere i pescatori ed i consumatori dalla loro stessa avidità, che li porterà tra non molto a non aver più nulla da pescare e da mangiare.

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