E' tutto pronto per il Palio dei quartieri, in programma da venerdì 12 a sabato 14. Il Palio affonda le proprie radici in tradizioni molto antiche, risalenti ai secoli XII e XIII.
La sua funzione originaria era quella di riunire i borghi e i villaggi, sia all’interno sia all’esterno delle mura cittadine, creando un senso di fratellanza e coesione necessario in caso di minacce esterne. Genova, dopo aver sconfitto Savona, comprese perfettamente il valore di questa usanza e ne vietò lo svolgimento; nei secoli successivi la tradizione venne progressivamente dimenticata.
Le competizioni non cruente tra borghi, paesi o fazioni si perdono nella notte dei tempi, ma i loro echi restano ancora vivi nelle tradizioni popolari di diverse regioni italiane, come la Toscana. Comuni, associazioni ed enti preposti alla tutela di queste manifestazioni collaborano per mantenerle vive, al fine di preservare la memoria storica delle proprie radici, rafforzare il senso di appartenenza delle comunità e, non ultimo, attrarre visitatori e turisti, importante risorsa per l’economia dei territori. Anche a Savona questa tradizione affonda le proprie origini in un passato lontano.
L’Associazione “A Campanassa”, tra i suoi compiti istituzionali, annovera la tutela e la valorizzazione delle tradizioni storiche e culturali del territorio. Negli anni Ottanta l’Associazione riprese la tradizione del Palio dei Borghi, coinvolgendo i borghi storici della città in diverse competizioni: corse di cavalli, gare podistiche, staffette, regate veliche, tiro con l’arco e altre discipline, rinnovate di anno in anno. Più recentemente, grazie alla collaborazione della Canottieri Sabazia e della Lega Navale Italiana - Sezione di Savona, questa esperienza ha trovato una nuova dimensione. Da quest’anno, insieme ad A Campanassa, sotto l’egida del Comune di Savona e con il contributo della Fondazione De Mari, la tradizione riprende vita sul mare, attraverso sfide spettacolari che vedono protagoniste sia le imbarcazioni tradizionali, come i gozzi, sia i cosiddetti “dragoni” (per approfondimenti si rimanda agli allegati). Per il futuro è prevista la costituzione di un comitato permanente formato dagli enti promotori dell’edizione 2026 e aperto a tutti i soggetti interessati a farne parte. La novità di quest’anno è l’istituzione di un secondo Palio, riservato ai Comuni del Golfo di Savona ma aperto anche ad altre realtà della Liguria. Sarebbe bello vedere i Sindaci, magari accompagnati dalle rispettive Giunte, sostenere il proprio Comune sventolandone il vessillo. I numeri Borghi partecipanti (9): U Meu, U Sperun Valloria, U Sperun Villetta, A Cianna, Leze, Zinoua, Lavagneua, A Madonna, De la da-u Sciumme. Comuni partecipanti: Varazze, Albisola Superiore, Albissola Marina, Savona, Vado Ligure, Noli, Alassio, San Bartolomeo al Mare, Sanremo e, forse, un equipaggio misto Genova-Finale Ligure. In totale scenderanno in acqua circa 250 atleti, molti dei quali alla loro prima esperienza. Tutti i borghi e i Comuni saranno presenti per sostenere i propri equipaggi lungo il balcone naturale dell’Aurelia, con arrivo previsto di fronte alla Torretta.
Ecco il programma della manifestazione
Venerdì 12 ore 17 in Piazza Sisto IV inizio corteo a seguire il gruppo storico della A Campanassa, i Borghi e infine la banda e le autorità. ore 18 circa arrivo piazzale “Marinai d’Italia, saluti autorità e sorteggio equipaggi per le batterie
Sabato 13 ore 10.00 inizio sfida dei Borghi ore 16 circa premiazioni e consegna palio
Domenica 14 ore 10.00 inizio sfida dei Borghi ore 16 circa premiazioni e consegna palio.














