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Cronaca | 11 dicembre 2018, 13:45

Giudice e Pm ascoltano i vertici di Ata: i documenti ora in mano al Tribunale (VIDEO)

A data da destinarsi le decisioni sul futuro della partecipata savonese. Il presidente Garassini: ”Il giudice dopo aver esaminato il materiale, ci comunicherà la data e le decisioni future”.

Giudice e Pm ascoltano i vertici di Ata: i documenti ora in mano al Tribunale (VIDEO)

Il giudice delegato Andrea Poggio valuterà sia la relazione del commissario sia i documenti che i vertici di Ata hanno presentato oltre alle delibere della Giunta del comune di Savona.

Una prima fase interlocutoria si è svolta questa mattina in Tribunale a Savona sul caso Ata e il piano concordatario, il presidente Alessandro Garassini e l’amministratore delegato Matteo Debenedetti assistiti dai legali insieme al commissario, sono stati ascoltati dal giudice e dal Pubblico Ministero Ubaldo Pelosi che già nelle scorse settimane aveva mostrato perplessità sul futuro aziendale legato soprattutto al piano e alle decisioni del comune di Savona sulla chiusura della discarica di Cima Montà e i fondi da stanziare.

Il commissario nominato dal Tribunale ha esposto una serie di considerazioni e valutazioni con necessità di puntualizzazione. La materia è di complessità assoluta e tutti ragionano sul miglior soddisfacimento del ceppo creditorio naturalmente con l’auspicio di salvare l’azienda. Il PM ha esposto le considerazioni che aveva già presentato, il Tribunale si è riservato di valutare sia la relazione del commissario sia i documenti che abbiamo presentato con le delibere della Giunta del comune di Savona e vedremo cosa succederà” spiega il presidente della partecipata savonese Garassini.

Il giudice delegato si è riservato perché deve riferire al collegio e ci sono dei documenti da considerare. Noi abbiamo prodotto circa mille pagine va da sé che il giudice non può certo decidere in un’ora senza aver esaminato approfonditamente tutto il materiale prodotto e quindi ci comunicherà la data e le decisioni future” ha continuato Alessandro Garassini.

Il salvataggio di Ata prevede la costituzione di una nuova società che si accollerà parte o tutti i contratti di igiene urbana che vengono gestiti oggi dalla partecipata buona parte dei debiti. Ata comunque continuerà ad operare e sul comune di Savona gravitano gli oneri di chiusura, post chiusura e post mortem che peseranno nelle tasche dei cittadini con un aumento della Tari.

Luciano Parodi

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