Un piano industriale che prevede la progettazione dei circuiti stampati in una logica di produzione più moderna, l’indisponibilità a investire sui circuiti stampati tradizionali ma anche l’indisponibilità a stabilizzare nel 2011 i 17 dipendenti dello stabilimento della Elco ex Sicis di Vado Ligure. Sono solo alcuni degli elementi emersi in mattinata da un vertice sindacale tenutosi a Palazzo Nervi cui hanno partecipato la Provincia di Savona con gli assessori Marson e Garra, il Comune di Vado Ligure con il sindaco Attilio Caviglia e l’assessore al lavoro Guido Canavese, l’amministratore delegato della Elco Carlo Guidetti e i sindacati di categoria. Entro 15 giorni l’azienda dovrà presentare alla Provincia il piano industriale. Critici i sindacati: “Gli impegni che erano stati presi precedentemente rispetto ad un impiego dei 17 lavoratori per tutto il 2011 non sono stati confermati. Si è parlato di cassa integrazione alternata a periodi di lavoro e soprattutto, cosa preoccupante, si è detto che su 17 operai ci sarà bisogno di una forza lavoro pari a sole 7 unità. L’azienda ci ha manifestato anche la sua disponibilità a spostare qualche lavoratore sullo stabilimento dell’Aquila ma il rischio grave è il disimpegno se non ci saranno aiuti da parte delle istituzioni locali sullo stabilimento di Vado Ligure”, ha spiegato Andrea Pasa della FILCEM CGIL. Il prossimo incontro si dovrebbe tenere sempre in Provincia a novembre.
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venerdì 19 giugno














