"Il suicidio dell' artigiano di Savona con due figli rimasto senza lavoro è uno dei tanti episodi che costellano la gravissima crisi economica che attanaglia il Paese.
E' un episodio grave che deve far riflettere su una classe politica che si è rivelata incapace di prevenire l'aggravarsi di una crisi che è di dimensioni mondiali,ma in Italia assume toni ed aspetti più drammatici.
Troppi anni di leggerezza e di finanza allegra hanno portato a questa situazione.
Ma deve anche essere soprattutto un campanello d'allarme per il Governo Monti che ,oltre alle tasse che stanno quasi totalmente ingessando l'economia, non si è finora occupato in modo adeguato di una politica di rilancio di un'economia su cui pesano come macigni il costo esorbitante della benzina e l'aumento dell'IVA.L'economia ligure è ferma.
Lo si rileva persino nel turismo dei fine settimana.
Solo agevolazioni fiscali,fidi bancari, e sburocratizzazione possono agevolare nuovi investimenti e riavviare una ripresa.
Pensiamo da subito alle ricadute certe che la situazione drammatica del Paese avrà sul turismo ligure ,attraverso misure adeguate e tempestive,senza le quali l'estate diventerà una tragedia.
Noi vogliamo rendere omaggio a questa vittima innocente,augurandoci che chi può, sappia provvedere rapidamente affinchè abbia fine la tragedia di queste morti che offendonola nostra civiltà, come diceva Croce, " laica o cristiana che sia".














