In merito ai numerosissimi quesiti che i docenti ci pongono sulle procedure di adozione dei libri di testo, iniziamo da ora a rispondere, riservandoci ulteriori iniziative:
a) Prima di tutto, il Collegio dei Docenti delibera esclusivamente nella riunione (anche apposita) che si svolge in tutti gli Istituti nella seconda decade di maggio (11-20 maggio). Pertanto,tutte le precedenti riunioni non possono deliberare sull'argomento. Anche i Collegi di Settore negli Istituti comprensivi possono solo svolgere una attività di ricognizione nell'ambito dei dati in possesso dell'AIE e non ancora debitamente aggiornati. Spetta invece per legge ai Consigli di Classe in seduta plenaria il parere sulle eventuali nuove proposte di adozione.
b) La normativa sulle adozioni è complessa;il MIUR ha quest'anno inviato una circolare e una nota che si esprimono solo su alcune questioni. In particolare, sembra rientrata l'obbligatorietà di adottare testi in versione mista ove le adozioni siano già in corso. Il vero problema è che i testi digitalizzati sono meno costosi, ma bisogna poi provvedere a stamparli e portarli in cartoleria. Quale scuola ha i fondi per sopperire alle richieste dei genitori?
c) I testi consigliati non devono, a nostro parere, rientrare obbligatoriamente nell'ambito dei codici scolastici, come, d'altra parte, da una ventina d'anni ,il MIUR ha chiarito l'inesistenza dell'obbligo di adozione del testo. E' importante che si abbia chiaro che una parte consistente delle famiglie compra libri usati, in particolare dalle classi precedenti o dal mercato dell'usato. E' quindi raro che vadano adottati nuovi testi, se non vi siano gravi motivi scientifici o didattici o non si vìoli la metodologia del docente o la liberta costituzionale d'insegnamento. Non può essere imposto a un docente un testo non gradito.
Per ora terminiamo qui, riservandoci ulteriori note e iniziative.














