Il primo marzo del 1944, il CLN Alta Italia proclamò lo sciopero contro il nazismo e la Repubblica Sociale italiana. In provincia di Savona aderirono 5200 lavoratori: la rappresaglia nazifascista ebbe come conseguenze il carcere, la deportazione e la morte di molti di quei lavoratori.
Oggi l'Associazione Nazionale ex Deportati Politici nei lager nazisti, le organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL e l'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Savona ricordano quel sacrificio con una serie di iniziative.
Già domani, 5 marzo, i primi momenti di celebrazione: alle 17 la deposizione in porti della corona d'alloro alla lapide dei 6 fucilati antifascisti, seguita alle 18 dalla Santa Messa in suffragio, all'Oratorio del Cristo Risorto.
E' prevista invece mercoledì 6 la cerimonia vera e propria, sul complesso del Priamar. La deposizione della corona d'alloro alle ore 9 e la testimonianza di Giovanna Massariello, figlia di una deportata, saranno accompagnate dal saluto del Sindaco di Savona Federico Berruti, del Presidente della Provincia Angelo Vaccarezza, e del Segretario provinciale CGIL Francesco Rossello.














