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Eventi | 04 marzo 2013, 13:56

Savona ricorda lo sciopero del 1 marzo 1944

Al Priamar le celebrazioni per il 69° Anniversario dello sciopero dei lavoratori di Savona che sfidarono il regime nazifascista

L'interno della Fortezza del Priamar, che ospiterà la cerimonia

L'interno della Fortezza del Priamar, che ospiterà la cerimonia

Il primo marzo del 1944, il CLN Alta Italia proclamò lo sciopero contro il nazismo e la Repubblica Sociale italiana. In provincia di Savona aderirono 5200 lavoratori: la rappresaglia nazifascista ebbe come conseguenze il carcere, la deportazione e la morte di molti di quei lavoratori.

Oggi l'Associazione Nazionale ex Deportati Politici nei lager nazisti, le organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL e l'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Savona ricordano quel sacrificio con una serie di iniziative.

Già domani, 5 marzo, i primi momenti di celebrazione: alle 17 la deposizione in porti della corona d'alloro alla lapide dei 6 fucilati antifascisti, seguita alle 18 dalla Santa Messa in suffragio, all'Oratorio del Cristo Risorto.

E' prevista invece mercoledì 6 la cerimonia vera e propria, sul complesso del Priamar. La deposizione della corona d'alloro alle ore 9 e la testimonianza di Giovanna Massariello, figlia di una deportata, saranno accompagnate dal saluto del Sindaco di Savona Federico Berruti, del Presidente della Provincia Angelo Vaccarezza, e del Segretario provinciale CGIL Francesco Rossello.

Andrea Chiovelli

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