La Liguria resta al penultimo posto nella classifica della produzione di vino in Italia con una superficie vitata che si ferma a 1.440 ettari. La produzione del vino ha avuto nell’ultimo anno un calo drastico scendendo a 46.020 ettolitri complessivi rispetto ai 76.568 ettolitri dell’anno precedente. Più che dimezzata la produzione di vino nelle province di Savona e Imperia; contiene invece le perdite la provincia di La Spezia che con 25.466 ettolitri riprende il ruolo storico di provincia guida della viticoltura ligure. Queste sono le risultanze dell’analisi della viticoltura pugliese realizzata in occasione del Convegno espositivo Viticoltura Enologia in programma a Padova il prossimo 12 dicembre.
La Liguria si conferma la diciannovesima regione per la produzione di vino in Italia dall’analisi delle vendemmie degli ultimi 5 anni con un valore medio produttivo di 69.400 ettolitri con una produzione che supera solamente la Val d’Aosta ferma a 19.600 ettolitri. La contrazione della produzione è avvenuta a discapito dei vini da tavola presenti in regione, passati dai 29.133 ettolitri del 2011 a 4.993 del 2012, dato che rappresenta poco più del 10% del vino regionale. Anche I vini DOC/DOCG hanno perso quantità ma rappresentano ora il 75,7% del totale mentre sono cresciuti i vini IGT che costituiscono il 13,5% del vino ligure. Se si prende in considerazione la tipologia di vino, si nota un calo netto dei vini rossi che vedono dimezzarsi la produzione che ora scende a 14.528 ettolitri, contro i 31.762 ettolitri dei vini bianchi: le proporzioni del vino ligure ora sono il 31% per i vini rossi contro il 69% dei vini bianchi. La Liguria ospita 8 vini a denominazione: il più importante è la DOC Riviera Ligure di Ponente che rappresenta il 48% dei vini di qualità. Seconda posizione per i Colli di Luini al 25,1%; Cinque Terre insieme a Cinque Terre Sciacchetrà si pongono al terzo posto con il 6,9 % precedendo di pochissimo il Rossese di Dolceacqua quarto con il 6,6%.
“Il settore vitivinicolo ligure vive una fase di difficoltà e deve fare fronte a una filiera che sta cambiando, sia in risposta a un contesto normativo sempre più complesso e a un mercato sempre più competitivo, sia in virtù della rapida e continua evoluzione di tecniche e tecnologie applicabili in vigneto e in cantina. Il prossimo Convegno Espositivo Viticoltura Enologia di Padova, in programma il 12 dicembre, mette a disposizione a tutti gli operatori del settore una giornata di relazioni tenute da docenti universitari, ricercatori ed esperti del settore per ricevere l’adeguato aggiornamento tecnico sulle sfide che oggi pone il mercato come sostenibilità, l’internazionalizzazione e la protezione della territorialità del prodotto. Un appuntamento di particolare importanza ed interesse per il mondo vitivinicolo italiano come è attestato dalla presenza ufficiale dell’OIV, (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino) e dal patrocinio di numerosi consorzi di tutela” ha commentato Costanza Fregoni, coordinatore tecnico dell’evento. Con preghiera di citazione della fonte Convegno espositivo Viticoltura Enologia.














