“Sulla vicenda Piaggio Aero è necessario che avvenga un confronto vero, non è accettabile che l’Azienda si limiti a ribadire unilateralmente le proprie intenzioni, garantendo solo formalmente la propria disponibilità a discutere, ma rifiutandosi di trattare ogni modifica ad un piano industriale che comporterà la chiusura di due siti in Liguria e lo spostamento delle attività produttive su di un unico sito” precisa e netta presa di posizione di Matteo Bellegoni, coordinatore regionale della FIOM CGIL Liguria, sulla vicenda Piaggio.
L’azienda infatti sinora ha ribadito la volontà di chiudere il sito di Sestri e di Finale Ligure e che darà corso ad esternalizzazioni ed esuberi, ma non ha precisato ancora come verranno attuati.
“Chiediamo l’apertura di una nuova fase, prosegue Bellengoni, dove la proprietà non si limiti a garantire la disponibilità ad annunciare le proprie scelte unilaterali, ma vi sia una trattativa vera, in grado di trovare quelle garanzie industriali, occupazionali e sociali, che fino ad oggi sono mancate”.
Lunedì avrebbe dovuto svolgersi un tavolo di confronto presso il Ministero dello Sviluppo Economico, che però è stato rimandato per cercare di fare maggiore chiarezza sulla vicenda della chiusura del sito di Sestri.
“Dal confronto, prosegue Bellengoni, che avverrà al Ministero devono uscire garanzie occupazionali e reddituali per i lavoratori di entrambi i siti, così come previsto dall’accordo di programma del 2008, che deve essere rispettato ed applicato”.
“In assenza di garanzie sul mantenimento delle attività produttive in entrambi i territori e un chiarimento sul futuro industriale di Piaggio Aero in Liguria, è necessaria una forte unità dei lavoratori di entrambi i siti, per costruire una mobilitazione di tutti i lavoratori della Piaggio Aero in Liguria” conclude il coordinatore regionale.














