Domani, alle ore 17, presso le sale espositive di Palazzo Oddo, verrà inaugurata la mostra antologica del pittore ingauno Vittorio Fiori; ed è iniziativa che nasce da una sinergia tra la famiglia Fiori, laFondazione “G.M. Oddi” e l’Amministrazione comunale, col contributo della Fondazione “A. De Mari”.
Già nel titolo dell’evento, tutta l’essenzialità che fu propria dell’uomo e dell’artista: “Mostra antologica” semplicemente, a suggerire l’idea di un’arte concepita essenzialmente quale esperienza dell’individuo che cerca, solitario percorso d’affinamento verso piani sottili di percezione, a tentare d’esprimere quanto d’ineffabile in Natura respira e vive.
Studio, approfondimento, sperimentazione: queste le chiavi d’una produzione grafica, pittorica e fotografica strettamente legata alla città di Albenga, al suo comprensorio, alle sue bellezze; a quel patrimonio di storia e d’arte, che ne costituisce la linfa avvivante, espressione essa stessa di un’identità che in ognuno di noi silenziosa sedimenta.
E profondamente Albenga respira, nell’opera di Fiori. Albenga, città lasciata mai, nemmeno in nome dell’arte come della notorietà che certamente da quella sarebbe venuta. Percorsi più accidentati e solitari, quelli scelti, consapevolmente, come impensati, in quest’epoca nostra dell’apparire; percorsi condotti alla ricerca d’una espressività che potesse placare l’ansia di dirlo, il mondo, a rappresentarne la cifra tersa e nascosta.
Ed è percorso che, in quest’occasione, attraverserà ben cinque ambienti, a descrivere quell’itinerario poeticopittorico che per l’artista e l’uomo Vittorio Fiori fu lungo tutta una vita. Intinerario, assicura Luca Bochicchio, curatore della mostra, nel quale incontrare “i volti, i paesaggi e gli oggetti legati al territorio ingauno, ligure e dell’Alta Val Bormida, ma soprattutto legati a una certa sensibilità romantica e intima che Fiori ha sempre saputo e voluto mettere in evidenza nei suoi quadri”.
E sono lavori, osserva ancora Bochicchio, che dicono dell’ inesausta ricerca riguardo agli effetti cromatici, alla luce, come alla composizione stessa dell’immagine; “lavori che resero, nel tempo, la pittura di Fiori riconoscibile e apprezzata dalla critica e dalla committenza pubblica.”
Mostra antologica, dunque, straordinaria opportunità d’incontro per quanti già apprezzarono l’arte di Vittorio Fiori e per quanti ancora ne ignorino l’incanto, come la suggestione e quell’impronta innovativa che della sperimentazione fece il suo nerbo.
La mostra sarà visitabile secondo i seguenti orari:
fino al 15 settembre: 10, 30 - 12,30; 16,30 – 19,30. (chiuso il lunedì mattina)
fino al 27 settembre dal martedì alla domenica: 10,30 – 12,30; 15,30 – 18,30 (chiuso il lunedì)














