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Attualità | 05 dicembre 2014, 14:09

Auto ecologiche, in Italia sono il 7,5%. E in Liguria?

Secondo uno studio effettuato dall’Osservatorio Federmetano su dati ACI, le auto a GPL, metano, ibride ed elettriche rappresentano il 7,48% del parco circolante italiano; il restante 92,5% delle automobili va a benzina o diesel. E in Liguria?

Auto ecologiche, in Italia sono il 7,5%. E in Liguria?

 

Ancora non arrivano a rappresentare il 10% delle auto in circolazione: rispetto ai veicoli alimentati con i tradizionali combustibili fossili, che sono ancora presenti sulle strade in maggioranza schiacciante, le automobili cosiddette “ecologiche” - gruppo eterogeneo che racchiude i motori a GPL, a metano, quelli elettrici e le ibride - continuano sì a crescere in maniera costante, ma manca ancora quell’esplosione del mercato che porti al sorpasso. Lo studio di Federmetano su dati ACI mette inoltre in luce le disparità nell’adozione di vetture green per singola regione: al top della classifica si posiziona l’Emilia Romagna con il 16,89%, mentre la Liguria è quasi in fondo alla lista con il 3,96%. Tra le province liguri, la più attenta a trasporti che rispettano l’ambiente è La Spezia con il 7,5%, maglia nera Imperia con il 2,1%.

 

Com’è ovvio l’analisi dell’Osservatorio Federmetano si focalizza sui vantaggi del “gas di città”, il quale, oltre a contare su una rete di punti di rifornimento tra le più capillari in Europa, consente un risparmio sensibile sul budget annuale dedicato ai trasporti. Anche se il potere di spesa delle famiglie è in questa fase storica ridotto all’essenziale, liberarsi di un usato ormai allo stremo e investire in un veicolo più efficiente in termini di consumi può ripagare anche in breve tempo la spesa iniziale. Un esempio: nel capoluogo lombardo, nel cui centro - o Area C - si può entrare con l’auto solo pagando una congestion charge, le auto ecologiche sono esentate dal pedaggio; inoltre sono sempre più i servizi che permettono di vendere in poco tempo ogni genere di auto usate a Milano e passare dalla benzina a carburanti verdi, o sfruttare altre modalità di trasporto come il car-sharing. Vantaggi simili si possono ottenere anche nelle ZTL di tante altre città italiane.

 

L’Italia si ritrova sul finire della crisi con un parco auto vecchio e obsoleto, che oltre a far impennare i costi di manutenzione provoca incidenti evitabili e inquina pesantemente l’atmosfera. Fare a meno di benzina e diesel scegliendo veicoli eco-sostenibili potrebbe cambiare lo scenario e diventare la chiave per tagliare le emissioni di CO2 del 20% entro il 2020.

 

i.p.

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