“Continuate a lottare contro il bitume, come avrebbe fatto Alex Langer”. E’ intervenuto così Marco Boato, storico esponente della Federazione dei Verdi, giovedì nella libreria Ubik di Savona in occasione della presentazione del libro in ricordo di ”Alexander Langar – Costruttore di ponti”.
Boato, già deputato e senatore dei Verdi, ha presentato, a venti anni dalla scomparsa, lo storico ecologista Alexander Langer con il quale ha condiviso tante iniziative. La “conversione ecologica”, la “convivenza pacifica inter-etnica”, “la salvaguardia dell'ambiente”, questi i temi fondamentali dell’impegno politico di Langer che sono stati al centro dell’incontro per ricordare un uomo di pace, “costruttore di ponti”, all’avanguardia e incompreso per il suo tempo ma attuale nei nostri giorni. Langer infatti, ecologista tra i fondatori dei Verdi è stato parlamentare europeo eletto prima nel 1989 e poi nel 1994, ed è famoso per il suo impegno contro le guerra nell’ex Jugoslavia e nei conflitti della Bosnia Erzegovina. Si suicidò il 3 luglio 1995: “Non ce la faccio più, continuate in ciò che era giusto” avrebbe lasciato scritto prima di morire, dopo una vita dedicata agli altri, all’ambiente e alla pace.
In merito alla vicenda del deposito di bitume nel porto di Savona, resa di interesse pubblico grazie all’intervento della consigliera di “Noi per Savona – Verdi” Daniela Pongiglione, del consigliere del Movimento 5 Stelle Milena Debenedetti e di due consiglieri della maggioranza (Carlo Frumento del Gruppo Misto e Giampiero Aschiero di UDC-API), Marco Boato, ospite a Savona ha voluto dare un incoraggiamento per questa nuova battaglia ambientale: “Continuate a lottare, Langer non si sarebbe arreso – ha affermato – Dove c’è ignoranza o complicità da parte della politica, il buon ecologista deve colpire gli interessi e agire per la salvaguardia delle vite umane e dell’ambiente”.
“Continuate in ciò che era, ed è, giusto”, così avrebbe detto Langer agli ecologisti di Savona.


















