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Politica | 19 luglio 2016, 17:48

Gianni Pastorino (Rete a Sinistra): arresti ‘Ndrangheta connessi al Terzo Valico; “Appalti e grandi opere, la legalità prima di tutto”

Gianni Pastorino (Rete a Sinistra): arresti ‘Ndrangheta connessi al Terzo Valico; “Appalti e grandi opere, la legalità prima di tutto”

"Non avevamo bisogno di ulteriori dimostrazioni; difficile che ora altre forze politiche continuino a negare: la ‘Ndrangheta ha messo radici in Liguria, allarga le maglie della corruzione ed espande i suoi interessi nel sistema affaristico degli appalti. Qualcuno dirà: niente di nuovo. Eppure oggi diventa purtroppo evidente, è alla luce del sole, tutto ciò che certi imprenditori e alcuni amministratori si affannano a smentire.

Oggi è una buona giornata per i cittadini che denunciano il malaffare e per le associazioni che da anni lottano contro le infiltrazioni mafiose. Gli elementi che già emergono dalle indagini in corso dovrebbero indurci a costituire un nuovo fronte comune, per contrastare l’avanzata delle organizzazioni malavitose nella nostra Regione.

Non ci sorprende che i reati contestati riguardino il movimento terra e, soprattutto, siano connessi ai cantieri del Terzo Valico. Come Rete a Sinistra ribadiamo: è necessario che istituzioni e organi politici applichino un controllo scrupoloso e rigoroso quando si affrontano le procedure complesse dei lavori pubblici; a maggior ragione se si tratta di grandi opere. A rischio non c’è soltanto la correttezza e la trasparenza degli appalti, ma, alla fine, anche la sicurezza stessa dei cittadini; perché – lo sappiamo – alle organizzazioni mafiose non interessa come vengono eseguiti i lavori. A loro interessa soltanto far soldi aggiudicandosi le gare; e in questo senso, la logica del “massimo ribasso” agisce da fattore accelerante che semplifica le azioni più torbide e spregiudicate.

Crediamo che l’operazione condotta quest’oggi dalle forze dell’ordine debba rappresentare un suggerimento per Comune di Genova e Regione Liguria: prima di discutere circa l’utilità di una grande opera, ancorché contestata e contestabile, è fondamentale mettere in chiaro la questione della legalità. Prima di affidare i lavori, bisogna sapere esattamente chi sono le imprese e con quali soldi vengono finanziate». Lo dichiara il consigliere regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino, commentando la notizia degli arresti avvenuti stamane nel ponente ligure, connessi a presunte infiltrazioni di ‘Ndrangheta negli subappalti dei cantieri Terzo Valico"

cs

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