In questi giorni sono stati segnalati numerosi casi di malfunzionamento delle linee telefoniche nelle zone finalesi di Calvisio e Finalpia e il problema sembrerebbe riguardare principalmente Telecom rispetto ad altri gestori.
Il caso più eclatante, però, è quello di Renata, che ci racconta così la sua storia: “Dal 13 gennaio sono senza linea fissa e senza internet in casa. Ho fatto più volte presente il mio problema chiamando il 187: la prima volta mi è stato detto che risultava aperta una pratica il 18, e già questo è un errore perché io ero già senza linea da cinque giorni e la segnalazione del guasto l’avevo fatta molto prima. Ma la cosa più grave è che alle mie successive telefonate mi è stato risposto per ben due volte che la pratica risultava già chiusa, quando in realtà il mio problema non era stato affatto risolto.
Ai miei successivi solleciti sono stata invitata a chiamare altri numeri che non conoscevo, probabilmente dei numeri verdi, visto che iniziavano con il prefisso 800, ma non sono mai riuscita a parlare con un interlocutore, perché dopo pochi minuti di attesa cadeva la linea.
Così ho deciso di recarmi presso la centrale Telecom di Finale, che è abbastanza vicina a casa mia, dove per ben due volte mi hanno detto che la cosa non era di loro competenza, scaricando la responsabilità su ditte che gestiscono il subappalto”.
Prosegue Renata: “Parlando con il vicinato ho saputo che negli ultimi mesi il problema è stato diffuso, ma si è trattato di casi risolti nell’arco di due o tre giorni, cinque al massimo. Io, invece, da oltre due settimane, continuo a restare senza linea in casa”.
Renata conclude così il suo appello: “Io sono una persona molto attiva nel campo del volontariato nella mia città, rispondo a decine di telefonate e di e-mail ogni giorno. In questo modo la Telecom sta vanificando tutto il mio impegno e mi sta fortemente penalizzando nel mio ruolo sociale. Trovo che la cattiva gestione del mio problema sia scandalosa”.














