Su Savonanews abbiamo già parlato dell’originale progetto “I’m coming to you”: l’artista di Toirano Giovanni “Giò” Paleologo, pittore e scultore, ha sfruttato le risorse dei social network per lanciarsi alla ricerca dei “pigmalioni del terzo millennio”. (leggi QUI).
Eppure è successo qualcosa che sta cambiando drasticamente le carte in tavola. Un’emozione che Paleologo descrive con queste bellissime parole: “Mi hanno chiesto in passato "Giò, ma vivendo così, quando ti fermerai?". Io ho sempre risposto "quando mi innamorerò". Ecco, è successo. Mi sono innamorato di questa terra umbra, un incredibile concentrato di natura e arte, emozioni ed energie antiche, gente schietta ma senza spigoli.
Da quando sono qui, tutto mi è istintivo e facile, le cose sono spontanee, vive. Non posso andarmene ora, resterò qui l'estate.
Nel casale di Gaiche, che mi ha accolto come in famiglia.
Vi aspetterò qui, se vorrete, per parlare della vita, di arte, del tango, di filosofia, della cucina, delle erbe selvatiche, del vino buono. Degli amori vissuti, di quelli perduti e delle amicizie antiche. In un abbraccio della natura, a pochi passi da bellezze architettoniche mozzafiato, ci ritroveremo Intorno al fuoco di sera, senza altri pensieri in testa se non la nostra felicità e potremo ritrovare un poco di quella connessione con l'universo e con la vita che ci è indispensabile.
Ma senza scordare la parte quotidiana, come scendere in paese per la strada sterrata in mezzo al bosco, per comprare cibo e vino alla cantina sociale, o al mercato di lunedì per comprare le verdure più fresche. Le passeggiate nei luoghi più intensi, al prato con la croce, al rudere magico, alla ricerca dei caprioli e delle erbe commestibili. Ma anche le terme ed il lago, il parco acquatico più grande dell'Umbria e altre meraviglie della natura. Regalatevi qualche giorno magico, regalatemi la vostra compagnia.
"I'm coming to you" è più vivo che mai, e ora ho la conferma che mi regalerà emozioni vivissime in ogni parte del mondo, a cominciare da qui. Vi aspetto qui, grandi e piccoli, umani e animali, dal 1° giugno al 31 agosto”.
Abbiamo contattato l’artista per fargli qualche domanda su questi inaspettati “cambi di programma”.
Dopo questo “innamoramento”, di fatto come cambierà la tabella di marcia del tuo progetto “I’m coming to you”?
"Di sicuro non andrò in Grecia nonostante la forte voglia di passare una estate in quella parte di Mediterraneo, ma è solo un rinvio, forse già per l'estate prossima. Per il resto non dovrebbero esserci altre variazioni se non quelle dettate dall'istinto o dalla passione, cammin facendo. Ho imparato una cosa molto importante: non c'è programma o progetto più forte del mio sentimento, e devo e voglio essere pronto a fare qualsiasi modifica che possa farmi felice".
Hai vissuto molti anni in Messico: se tu dovessi decidere di diventare “stanziale” in un posto, vedi l’Italia nel tuo futuro? E questo posto sarà forse proprio l’Umbria?
"Sono tornato in Italia anche per fare un esperimento sociale, ovvero vedere se da "straniero" fosse tutto così nero come sembra a molti italiani. Per questo ho scelto l'Umbria, perché non conoscevo ne luoghi ne persone e l'esperimento sta proseguendo felice. Incontro molti stranieri che vivono qui e a volte mi sembro più uno di loro che un italiano. L'unico difetto di questa terra è che in inverno fa freddo, altrimenti non avrei dubbi. Inoltre il Messico mi ha stregato. Deciderò, come mio solito, sul momento".
Tra uno spostamento e l’altro, sono in programma delle mostre con le tue opere in qualche galleria?
"In effetti è una cosa che tendo a trascurare, ma credo che qualcosa qui vicino possa essere approntata a breve, sarà un piacere informare te e gli amici di novità in tal senso.
Ho avuto modo di esporre "en la calle" in Perugia centro grazie a una legge dedicata agli artisti di strada ed è stato molto emozionante confrontarmi con una realtà così satura di arte storica e moderna come Perugia. Di sicuro avrò il mio laboratorio aperto a tutti qui nel casale dove passerò l'estate".
E concludiamo con una domanda strettamente legata alla nostra terra: prevedi in tempi brevi di passare dalla Liguria?
"Certo, a settembre sarò nei miei luoghi di origine e, a proposito, dovrebbe essere confermata una mia mostra nata per Las Maripositas ma che si convertirà in qualcosa di particolare e diverso, a cura e con la collaborazione del caro amico e fotografo Roberto Oliva. Spero di unire i suoi scatti con le mie tele in un progetto ancora tutto da definire ma che comincia a assumere, almeno nella mia testa, contorni veramente interessanti. Intanto una piccola curiosità: il mio rientro in Liguria, così come i viaggi che farò nel frattempo più o meno in zona, avverrà con intrépida, ovvero un'Ape 50 del 1992 che ho eletto come mio unico mezzo di trasporto in Europa. Arrivederci a settembre!"














