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Cronaca | 08 agosto 2019, 13:00

Rifornivano di marijuana tutta Savona: arrestati i due "signori" dello spaccio

Sequestrati dalla polizia oltre 100 kg di marijuana in sei mesi. L'imponente spaccio si espandeva in Puglia, Lazio e la Svizzera e la sede centrale dello spaccio era l'Africa Market di via Luigi Corsi.

Rifornivano di marijuana tutta Savona: arrestati i due "signori" dello spaccio

Un importante lavoro di indagine effettuato dalla Polizia di Stato durato circa 1 anno e mezzo per un intenso traffico di sostanze stupefacenti che copriva tutta la città di Savona ma che si espandeva anche in Puglia, Lazio e anche la Svizzera.

Sono stati arrestati ieri i "signori" dello spaccio sotto la città della Torretta, il nigeriano Olele Imonitie, 39 anni e l'albanese Rasim Hoxhaj, 34 anni oltre a Lorenc Paraj, albanese, 24 anni già arrestato lo scorso giugno ad Albisola.

In seguito all'attività di controllo svolta in piazza delle Nazioni, diversi pusher originari del Ghana venivano visti dal negozio Africa Market di via Luigi Corsi (di proprietà della sorella di Imonitie), considerato il vero e proprio centro dello spaccio, per acquistare cocaina e marijuana e da lì sono partite praticamente tutte le imponenti indagini, ricche di concatenazioni che hanno portato alle custodie cautelari di ieri illustrate quest'oggi dal vice Questore aggiunto e dirigente della Squadra Mobile Rosalba Garello.

Lo scorso ottobre erano stati posti sotto sequestro a carico di ignoti 4 kg e mezzo di marijuana in una panchina via Paleocapa e dopo essere stato visionate le telecamere degli esercizi pubblici e di via Luigi Corsi è stato identificato l'autore, Okunrobo Omoba, il corriere dello spaccio di Imonitie, che per qualche mese ha lasciato perdere le sue tracce ma a giugno ha ricominciato l'attività di spaccio e in un'altra occasione è stato arrestato per possesso di 13 grammi di marijuana. (leggi QUI)

A gennaio la polizia stradale di Cassino, provincia di Frosinone, nel Lazio, ha ritrovato 51 kg di marijuana, in arrivo dalla Puglia, a bordo di una Nissan X Trail, ma non sono riusciti a identificare il conducente che si è dato alla fuga e tramite alcuni indizi (un biglietto del parcheggio dell'Ospedale San Paolo di Savona, la macchina intestata a un cittadino cinese abitante a Savona e il mezzo assicurato con un'agenzia di Savona a nome di un albanese pregiudicato) sono riusciti a stabilire che la sostanza stupefacente era diretta a Imonitie e Hoxhaj.

Scoprendo successivamente che fosse Paraj alla guida, considerato come uno stretto collaboratore, in quanto andava a prendere lo stupefacente in Puglia e a Roma, sceglieva e individuava i nascondigli e poi consegnavano ai vari fornitori medi della città.

Il 9 febbraio è stato individuato il nascondiglio dello stupefacente e dopo aver controllato Hoxhaj, Imonitie e Paraj nell'Africa Meal di via Carissimo e Crotti (di proprietà di Imonitie), Paraj si è diretto nella zona boschiva della Conca Verde con la propria Merceds e ha preso la strada sterrata per la Madonna degli Angeli.

La mobile ha individuato il nascondiglio e d'accordo con il pm Chiara Venturi ha posto sotto sequestro preventivo lo stupefacente. Qualche giorno dopo Paraj è entrato nel negozio Africa Meal prendendo accordi per la consegna e dopo aver recuperato tutta la droga, (oggetto di ritardato sequestro), l'ha nascosta sotto il sedile posteriore ed è ritornato indietro in centro a Savona, parcheggio nei pressi delle scuole Astengo. In quel momento è sopraggiunto il pusher nigeriano Onesante Okizo che ha recuperato il sacco con 13 kg di marijuana dirigendosi verso Corso Tardy e Benech ma era stato prontamente, grazie alle conseguenti indagini arrestato dalla polizia (leggi QUI)

Dopo l'arresto di Okizo, Paraj scappa da Savona e va in provincia di Roma per 3-4 mesi, per poi ritornare lo scorso giugno, sempre alle "dipendenze" di Imonitie e Hoxhaj, ma viene "braccato" e arrestato dalla polizia di Albisola Superiore con 31 kg di marijuana all'interno dell'auto. (leggi QUI

Nel periodo di febbraio, inizio marzo, intanto è stata arrestata in Svizzera una donna per aver trasportato da Savona a San Gallo 750 pastiglie di ecstasy per conto di Imonitie e a maggio quest'ultimo si è incontrato con una donna nigeriana che gli ha cercato di vendere un tipo di droga sintetica, la MDMA. Dopo la perquisizione a casa di questa donna a Dego (denunciata in stato di libertà) sono stati sequestrati 3 grammi di MDMA in cristallo, due grammi di Anfetamine e alcune pastiglie di paracetamolo. 

Imonitie e Hoxhaj dopo l'arresto di Paraj hanno cercato ulteriori collaboratori per la piazza savonese ma nella giornata di ieri per loro sono scattate le manette.

 

 

 

 

Luciano Parodi

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