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Al direttore | 27 giugno 2020, 17:05

Riflessioni amare di un cittadino carcarese: “C’erano una volta a Carcare...”

Riceviamo e pubblichiamo il pensiero di Alfio Minetti, già assessore dal 1990 al 1999

Riflessioni amare di un cittadino carcarese: “C’erano una volta a Carcare...”

Da cittadino che ama Carcare e negli anni, con spirito di servizio, ha dato il proprio modesto contribuito al suo sviluppo, devo amaramente constatare un sempre più vistoso degrado del tessuto urbano carcarese e parafrasando il titolo di un celebre e apprezzato film del “grande” regista Sergio Leone, mi viene spontaneo, affermare: “C’erano una volta a Carcare...”

Le Amministrazioni progressiste che l’hanno governata fino al 2009 e sono state una fucina di iniziative culturali, sociali e di opere pubbliche che ha trasformato in una accogliente e apprezzata “Cittadina di Residenza e di Servizi” il “borgo” già celebrato dal Barrili e dall’arte pittorica dei “Grigi”, sede del prestigioso Liceo Calasanzio erede della Provvidenza Calasanziana, da 400 anni faro della Cultura Valbormidese, Savonese e del Basso Piemonte.

Le Amministrazioni Comunali che si sono succedute nel secondo dopo-guerra,  grazie anche alla collaborazione di molti Cittadini, hanno raggiunto prestigiosi traguardi di cui ricordo:

- qualificati investimenti in servizi ed opere  pubbliche utili all’ordinato sviluppo urbano, si pensi al “ polo” scolastico;

- strutture e iniziative sportive di prim’ordine;

- decorosi e apprezzati giardini e verde pubblico;

- strade e piazze ordinate e pulite;

- numerose iniziative culturali di pregio: mostre artistiche, di antiquariato, concerti, il Giugno e poi l’Estate Carcarese, ecc,;

- ottenuto nel 1998, in occasione del millennio di Carcare, il prestigioso titolo, unico al mondo, di “Città Calasanziana” per meriti educativi;

- coinvolto molti cittadini giovani e anziani alla realizzazione di iniziative sociali e culturali che, adeguatamente promosse, hanno dato notorietà e prestigio al nostro Comune.

- la valorizzazione del tessuto urbano con l’incremento dei residenti fino a raggiungere nel 2009 il numero di 5.684 abitanti; ciò per l’apprezzamento della nostro socialità, della nostra buona accoglienza, con  servizi e negozi di qualità e di varia merceologia che, anche attraverso il CIV (Centro Integrato di Via) promosso dall’Amministrazione Comunale richiamavano  anche molti residenti dai comuni limitrofi.

Queste solo alcune significative citazioni essendo l’elenco dettagliato molto più vasto e ricco di realizzazioni.

Poi, dal 2009 i carcaresi scelsero le Giunte di destra con le staffette Bologna/De Vecchi condizionate dall’evanescente presenza leghista di lotta e di governo; Giunte fatte di diffidenza fra i membri della maggioranza che hanno causato il commissariamento dell’amministrazione (2012/2013), fibrillazioni di Giunta, mancanza di programmi seri con fratture che tutt’oggi condizionano il governo carcarese.

Pressoché quotidiane le esternazioni elettorali di alcuni amministratori fatte soltanto di “aria fritta”; tutte concause negative che ormai da un decennio producono immobilismo assoluto, mentre il tessuto economico e sociale è ogni giorno più sfilacciato e degradato. Per constatare tutto ciò basta una breve passeggiata nel centro storico (Via Castellani, Via Garibaldi e dintorni) per contare più serrande chiuse di quelle aperte e attività commerciali che cessano in continuazione e non solo a causa del Covid-19!

Si consideri che la popolazione residente a Carcare nel 1951contava 3.679 abitanti, saliti a 5.689 nel  2009, scesi a 5.477 al 31/12/2018 con un saldo negativo rispetto al 2009 di 212 unità pari al 3,72% e che in detta cifra sono compresi 439 stranieri, ai quali siamo grati per la presenza quadruplicata nel decennio, senza i quali la riduzione degli abitanti sarebbe stata dell’11,44% pari a 651 abitanti!

E’ evidente che il fenomeno negativo è segno di minore gradimento della residenzialità di cui le Amministrazioni che si sono succedute dal 2009, ma soprattutto quella attuale, portano una grave responsabilità riassumibile in questa realtà:

- neppure una nuova, significativa, opera pubblica realizzata in un decennio;

- servizi pubblici fortemente ridimensionati (INPS – INAIL - ASL)

- strade, piazze e giardini lasciate al più completo abbandono in assenza di manutenzione e cura (vedasi degrado e sporcizia delle centralissime Piazza Genta, Piazza Canata, marciapiedi della prima periferia e non solo);

- nessun controllo del rispetto del patrimonio pubblico, fatto salvo le multe per   “divieto di sosta”, capitolo di rilevante importanza economica.

- cassonetti raccolta rifiuti condominiali mai lavati né igienizzati e maleodoranti sempre, ma soprattutto nella stagione calda;

- strade dissestate di centro e periferia, segnaletica orizzontale fatiscente o assente anche in zone pericolose, fantasiosi limiti di velocità su strade centrali ad elevato scorrimento veicolare.

-  taglio indiscriminato di alberi (malati e non) senza che sia stato plantumato un solo arbusto in  loro sostituzione;

- azzeramento del pre-esistente CIV con rinuncia alle agevolazioni finanziarie per i piccoli negozi di vicinato tanto utili per anziani e persone sole e per ridare vita al centro storico.

- concessioni di nuove iniziative commerciali per la grande distribuzione che hanno compromesso e penalizzato il tradizionale tessuto commerciale di vicinato causando l’ulteriore depauperamento del centro storico, solo per “fare cassa una tantum” con oneri di urbanizzazione spesi in malo modo di cui i Cittadini non percepiscono benefici ne utilità.

- cancellazione dell’Estate carcarese.

- forte ridimensionamento dell’Univalbormida,

- scarse iniziative culturali ignote ai più poiché non pubblicizzate;

- valorizzazione di iniziative merceologiche quali la costosa Fiera del bestiame    che nella sostanza ha tradito lo spirito della tradizione, sociale e religiosa    rappresentata dalla ricorrenza di S. Giovanni del Monte facendone un mero,    ripetitivo, mercato di basso profilo;

- incapacità dell’Amministrazione a relazionarsi con le molte Associazioni di    volontariato di cui Carcare è ricca per realizzare iniziative e  programmi.

-  nessuna innovazione né potenziamento parchi giochi per bimbi.

-  consistenti avanzi di bilancio sciupati in spese correnti a causa dall’incapacità    di programmare e spendere proficuamente le disponibilità economiche.

- esternazioni pressoché quotidiane di facciata per apparire quotidianamente sui “media” con dichiarazioni alle quali raramente seguono fatti concreti.

- iniziative di cui i cittadini ignorano motivazioni e finalità quali: “Controllo di  vicinato”,  “Assessorato alla gentilezza” ecc. ecc.),

e la lista potrebbe continuare...

Conseguenza e risultato di tutto ciò: calo dell’indice di gradimento della residenzialità, sensibile riduzione della popolazione residente, come l’andamento anagrafico dimostra, impoverimento del tessuto sociale e deprezzamento del patrimonio immobiliare.

Carcaresi, apriamo gli occhi alla realtà, guardiamoci attorno per constatare quanto giorno per giorno l’immagine di Carcare sia in costante sofferenza.

Credo che queste “amare” considerazioni ci inducano a riflettere  sull’esigenza di fermare l’attuale pericolosa decadenza verso cui Carcare sta scivolando ed intervenire con idee nuove e nuovo impegno a sostegno operativo di quanti sentono la necessità di riportare la nostra cittadina al prestigioso livello raggiunto  nella seconda metà del secolo scorso.

Per fare ciò è necessario licenziare gli amministratori incapaci e sostituirli con persone e idee nuove e adeguate al bisogno, con spirito di servizio avendo a cuore il futuro di Carcare e non solo le ambizioni personali.

Forza Carcaresi, con impegno e buona volontà si può cambiare passo e tornare a “crescere”. 

Alfio Minetti (già Assessore 1990-1999)

 

SITUAZIONE RESIDENZIALE:

 

RESIDENTI 2001 - 5.560

2018 - 5.477 (Meno 183)

 

STRANIERI  2001 - 100

2019 - 439                

 

8% DEI RESIDENTI – INCREMENTO 2001/2019 = 339%

Dai dati si deduce che senza l’apporto degli stranieri i residenti scenderebbero ulteriormente a 5.038 con un decremento sul 2001 di ben 622 unità; il dato deve far riflettere sul negativo andamento della residenzialità carcarese e sul positivo apporto dei cittadini stranieri.

lettera firmata

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