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Economia | 04 luglio 2020, 13:00

Alassio: il Tavolo del Turismo approva il piano di riqualificazione dell'arenile

Un'opera di proporzioni importanti, che coprirà tutti i 3,5 km di waterfront cittadino e tutelerà anche le case affacciate sul mare da forti mareggiate

Alassio: il Tavolo del Turismo approva il piano di riqualificazione dell'arenile

Il Tavolo del turismo del Comune di Alassio ha approvato con voto quasi unanime il doppio geotubo, posizionato su tappeto antiaffondamento, come strumento per il ripascimento del litorale cittadino. Questa soluzione è già stata vagliata con successo in alcune località balneari francesi nel 2011 e 2013. Il geotubo non soltanto preserverà l’arenile, ma porrà in condizione di sicurezza anche le abitazioni più vicine al mare dal rischio di eventuali forti mareggiate.

Quasi unanime, si diceva: il voto contrario è infatti quello di Gian Paolo Fracchia, presidente di ABA. Si sono invece espressi favorevolmente Stefania Piccardo per l’Associazione Albergatori, Carlomaria Balzola per AssoRistoBar, Emanuele Schivo per Bagni Marini Alassio e Loredana Polli (del Consorzio Alassio un Mare di Shopping) per i commercianti.

Il prossimo step prevede di presentare il progetto di installazione dei geotubi entro il 31 dicembre 2020, pena la perdita dei 5 milioni di euro stanziati dal ministero per la Protezione Civile da destinarsi alla diga soffolta e al ripascimento. Peraltro questa scadenza è già stata posticipata a seguito dell’emergenza Covid-19; diversamente sarebbe stata posta alla fine di settembre.

Il tavolo del turismo si è detto favorevole a finanziare metà del progetto con i proventi dell’imposta di soggiorno. La fonte di sabbia per l’opera di ripascimento è stata già individuata in una cava nelle acque antistanti il porto turistico “Luca Ferrari”.

In occasione dell’incontro con il governatore Giovanni Toti che si era svolto in Comune dopo la consegna del Bacio d’Argento, la Regione aveva chiesto di poter avere un piano congiunto che mettesse d’accordo tutti, sul quale lavorare. Da quel momento ha preso il via un buon lavoro di dialogo e di coordinamento tra le varie categorie e il risultato, commentano gli esponenti del tavolo del turismo, “è un progetto di proporzioni epocali, una diga da 3,5 km che coprirà l’intera lunghezza del litorale alassino, inserita in un piano di ben più ampia riqualificazione dell’intero fronte mare. Un altro traguardo importante sta nell’unanimità relativa alla rimodulazione delle cabine degli stabilimenti balneari: il loro riposizionamento longitudinale avrà la duplice funzionalità di guadagnare qualche seduta in più e contestualmente di offrire una migliore visuale del mare a chi passeggia”.



Redazione

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