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Politica | 06 luglio 2020, 19:02

Parità di genere, Vaccarezza: "Una sfida per garantire ai liguri una legge elettorale più equa e più rappresentativa dei cittadini"

Nella I Commissione Affari Generali, Istituzionali e Bilancio, il presidente della giunta Giovanni Toti ha presentato il disegno di legge che aderisce alle richieste del governo di introdurre nella legge elettorale ligure la preferenza di genere

Parità di genere, Vaccarezza: "Una sfida per garantire ai liguri una legge elettorale più equa e più rappresentativa dei cittadini"

Oggi pomeriggio nella seduta della I Commissione, presieduta da Angelo Vaccarezza, il presidente della Regione Giovanni Toti ha presentato il disegno di legge, approvato in mattinata dalla giunta, che aderisce alle richieste del governo di introdurre nella legge elettorale ligure la preferenza di genere. «Oggi il presidente Toti ha presentato il progetto di legge – spiega Vaccarezza – e proporrò all’Ufficio di presidenza di portare il testo, in tempo utile prima delle prossime elezioni regionali, all’esame dell’Assemblea legislativa». La modifica dell’attuale legge elettorale, che richiede l’approvazione a maggioranza qualificata (2/3 dei consiglieri, ndr) sarà iscritta all’ordine del giorno della prima seduta utile dell’Assemblea legislativa.

Inizia, dunque, l’iter del provvedimento in Commissione: la prima seduta potrebbe svolgersi entro la fine della settimana. Il presidente Vaccarezza ricorda che su questo argomento, «compresa l’abolizione dell’odioso listino», sono stati già presentati da parte di quattro gruppi consigliari, altrettanti progetti di legge di cui uno è stato presentato dallo stesso Vaccarezza. «Questa è la sfida che, in qualità di presidente della I Commissione, sono pronto a cogliere - conclude - per garantire ai liguri una legge elettorale più equa, rispetto alla parità di genere, e più rappresentativa dei cittadini».

La novità più rilevante del provvedimento è la doppia preferenza di genere: sarà introdotto, infatti, un limite del 60 per cento per i candidati dello stesso sesso nella formazione delle liste regionali in modo tale da garantire un’adeguata rappresentanza di entrambi i sessi. Nelle liste provinciali concorrenti, dunque, i candidati del medesimo sesso non possano eccedere il 60 per cento del totale; è inserita, inoltre, la possibilità di esprimere fino a due voti di preferenza per candidati appartenenti alla medesima lista e, nel caso siano espresse due preferenze, queste dovranno indicare candidati di sesso diverso. Il disegno di legge comporta anche l’allungamento delle liste e introduce modifiche anche nella composizione del listino del presidente dove è prevista un’alternanza di genere, «a meno che – sottolinea Vaccarezza – il Consiglio regionale, con un importante segnale di orgoglio e dignità, non decida di eliminare il listino stesso!».

Comunicato Stampa

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