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Economia | 28 gennaio 2021, 15:00

CULP Savona: "Urge uno 'svecchiamento' della Compagnia Portuale Savonese"

Tantissimo personale over 50 e alcuni ultrasessantenni: l'età media più elevata in Italia

Nella foto: Alberto Panigo, presidente CULP Savona

Nella foto: Alberto Panigo, presidente CULP Savona

Il Consiglio di Amministrazione della CULP Savona s.c., alla luce della grave crisi dei traffici e della riduzione delle giornate di lavoro dei soci, registratasi nel 2020 e tuttora in essere a causa della pandemia ancora in corso, tenuto conto della legislazione vigente in tema di prepensionamenti (isopensione) e delle opportunità offerte dal comma 15 bis dell’art 17 della Legge 84/94, ritiene assolutamente indispensabile ed improcrastinabile un intervento dell’Autorità Portuale di Sistema volto allo “svecchiamento” della Compagnia Portuale di Savona.

Scrive il CdA del CULP Savona: "Tale intervento, possibile ormai dal 2017 e mai attuato, nonostante ripetute richieste, non può subire ulteriori rinvii in quanto nella realtà Savonese l’ art.17 L.84/94- il soggetto che ha il compito di fornire manodopera alle società terminaliste- si trova in una situazione assolutamente particolare nell’intero panorama nazionale.

Basti ricordare che l’organico di 176 persone ne conta ben 58 al di sopra dei 55 anni, di cui 8 ultrasessantenni, ed altri 55 tra i 50 ed i 55 anni, collocandosi per anzianità al primo posto nel settore a livello nazionale.

Tale situazione in una realtà dove la programmazione del lavoro avviene addirittura turno per turno, l’attività nei turni notturni è in costante aumento, la produttività richiesta risulta sempre maggiore, appare assolutamente insostenibile da parte dei lavoratori anziani in primo luogo ma con inevitabili riflessi sull’efficienza dello scalo nel suo complesso.

Per queste ragioni da anni e sulla base di dati precisi ed oggettivi la CULP richiede un intervento per il pensionamento dei lavoratori più anziani nell’ambito di una valutazione complessiva dell’organico porto.                                            

 Oggi, tenuto conto del calo del 10% delle occasioni di lavoro registratosi nel 2020 e del fatto che il ritorno alla normalità non appare assolutamente vicino tale intervento non appare più rinviabile e per queste ragioni la Compagnia intende aprire al più presto un confronto unitamente alle segreterie provinciali di FIT-FILT e UILTrasporti con l’AdSP per trovare una soluzione al problema".

Comunicato stampa

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