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Politica | 02 aprile 2021, 16:20

Savona, il Sottosegretario alla salute Costa: “Il dibattito tra aperture e chiusure non fa bene all’Italia. Visite pasquali siano controllate e con rispetto” (FOTO e VIDEO)

Il vice del Ministro Speranza oggi in visita all’ospedale San Paolo e al Palacrociere. Sullo slittamento della fascia dei vulnerabili: “Abbiamo fatto chiarezza, ricomprese tutte le categorie”

Savona, il Sottosegretario alla salute Costa: “Il dibattito tra aperture e chiusure non fa bene all’Italia. Visite pasquali siano controllate e con rispetto” (FOTO e VIDEO)

“Alimentare il dibattito tra chi vuole aprire e chiudere non fa il bene del Paese, noi tutti vorremo aprire tutto e subito come detto da Draghi, credo che la politica si debba confrontare su come aiutare le tante famiglie, imprese in difficoltà. Per le riaperture pasquali diamo qualche piccola possibilità di spostamento all’interno di regole certe che devono essere controllate e ci deve essere rispetto”.

Il Sottosegretario alla salute Andrea Costa quest’oggi in visita all’ospedale San Paolo di Savona per un vertice con il direttore generale dell’Asl2 e i direttori di distretto e successivamente all’hub vaccinale del Palacrociere, è intervenuto facendo il punto sia sulle ulteriori restrizioni del Governo fino al 30 aprile, sulla zona rossa prolungata all’11 aprile nel savonese e imperiese oltre alla campagna e il nuovo piano vaccinale.

“I dati ci dicono che nel nostro Paese la pandemia è presente con numeri preoccupanti, l’unica strada è accelerare sulla campagna di vaccinazione e un cambio di passo si è visto. Un mese fa prima dell’insediamento del Governo somministravamo 60mila dosi al giorno oggi siamo arrivati sopra i 250mila e vogliamo arrivare presto ai 500mila. Abbiamo aumentato la platea dei vaccinatori, la possibilità dei punti vaccinali, i vaccini stanno arrivando, proprio oggi sono arrivate 1 milione di dosi di Astrazeneca.

La presenza di oggi è la testimonianza della vicinanza delle istituzioni, dello Stato ai territori e vicino a tutto il nostro personale sanitario da un anno in trincea” ha spiegato Costa. Non sono mancate però le polemiche legato allo “scivolamento” della fascia dei soggetti vulnerabili, dopo gli over 60-69 quando meno di un mese fa invece erano ricompresi insieme agli ultravulnerabili, il personale scolastico, gli uffici giudiziari, le forze dell’ordine e i volontari della protezione civile.

Chi era già stato prenotato dal proprio medico di famiglia è stato ricompreso, per gli altri invece lo slittamento è stata una vera e propria fredda. “Sui vulnerabili abbiamo fatto chiarezza, abbiamo ricompreso tutte le categorie e consentito la vaccinazione a chi assiste gli anziani e i vulnerabili. Da parte delle regioni si tratta semplicemente di applicare fedelmente queste linee guida. Ci aspettiamo una uniformità di risposta, è diritto di ogni cittadino accedere alle vaccinazioni con procedure e tempistiche diverse” puntualizza il Sottosegretario.

“Siamo consapevoli che stiamo chiedendo un ulteriore sforzo ma da qui alle prossime settimane avremo i dati migliorati per poter poi pensare ad un piano per le riaperture” ha concluso Andrea Costa.

Luciano Parodi

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