/ Attualità

Attualità | 20 maggio 2021, 12:35

"L'Italia riparte...Stella no", striscione posizionato, poi rimosso sul rischio di chiusura della scuola di San Giovanni

Lo striscione era stato messo questa notte, qualche settimana la lettera dei genitori al sindaco Marina Lombardi

"L'Italia riparte...Stella no", striscione posizionato, poi rimosso sul rischio di chiusura della scuola di San Giovanni

"L'Italia riparte...Stella no! Nel 2018 è stato chiuso il plesso di San Martino, ora volete chiudere anche quello di San Giovanni?".

Questa la frase scritta su uno striscione, apparso questa notte e poi rimosso, posizionato a Stella.

Il manifesto che non ha alcuna firma si concentra sulle scuole di Stella e dopo la chiusura del giugno di tre anni fa (i bambini erano stati accorpati a San Giovanni) qualcuno, probabilmente i genitori, hanno paura che la struttura rimasta possa chiudere i battenti.

 

Un gruppo di genitori di Stella aveva scritto ad inizio mese al sindaco Marina Lombardi chiedendole di provare a risolvere tramite un confronto tra gli stessi e la dirigenza scolastica due diverse problematiche che si erano venute a creare. Dall'avvio della sezione "Primavera" nella scuola dell'infanzia, alla riduzione delle ore scolastiche per le classi della primaria.

Nella interpellanza presentate in consiglio comunale veniva richiesto infatti, visto che dal prossimo anno su tre sezioni della scuola dell'infanzia ne rimarranno due causa Covid (la sezione rosa verrà accorpata alla gialla che rimarrà insieme alla verde), la creazione di una sezione primavera per i bambini dai 2 ai 4 anni.

"I bambini non sono pochi a Stella, la problematica però è che l'iscrizione ha visto due persone interessate, gli altri genitori vedevano invece il compimento del 24esimo mese dei loro figli nell'anno successivo e a settembre in caso di creazione della sezione Primavera non potrebbero iscriversi. Nella risposta dell'autorità provinciale viene specificato che l'assegnazione è serrata, se i numeri sono quelli, la terza sezione non ci sarà" aveva spiegato il sindaco.

La mozione invece invece veviva chiesto al comune di fare da intermediario principale tra la Dirigente scolastico, il Provveditorato di Savona e le famiglie interessate convocando un tavolo di confronto tra le parti (o una riunione telematica se la situazione pandemica non lo permettesse) e di stanziare, nel caso della creazione di questo nuovo servizio scolastico, un contributo strategico comunale che possa aiutare l'istituto e le famiglie che hanno bisogno di più rientri pomeridiani per i loro figli.

"Si è cercato di assecondare le esigenze per portare un'attività pomeridiana - aveva specificato la prima cittadina - in virtù delle diverse richieste c'è un costante confronto con le scuole e il contesto formativo di un tempo pieno va progettato".

Luciano Parodi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium