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Politica | 28 giugno 2021, 13:00

La campagna vaccinale rallenta in Liguria. Gianni Pastorino (LC): "Toti ammetta i demeriti dell'ultimo periodo"

"Responsabilità anche del Governo. Con gli Open Day si è informata poco la gente"

La campagna vaccinale rallenta in Liguria. Gianni Pastorino (LC): "Toti ammetta i demeriti dell'ultimo periodo"

Come riporta un noto quotidiano ligure, la campagna di vaccinazione nella nostra Regione ha subìto un brusco rallentamento: si sono registrate nell’ultima settimana 10.500 somministrazioni in meno rispetto alla precedente, mentre negli ultimi 15 giorni sono diminuite di quasi il 25% le richieste di inoculazione dei vaccini.

“Adesso Toti si preoccupa molto della campagna vaccinale e soprattutto della indifferenza e della perplessità che stanno manifestando larghe fasce di popolazione nel vaccinarsi - dichiara il capogruppo di Linea condivisa Gianni Pastorino - Naturalmente per il nostro presidente è sempre colpa degli altri, ma sia chiaro: in questo caso le responsabilità anche del Governo sono piuttosto evidenti, e mia piace sottolinearlo per primo, perché ha vinto di più l’elemento comunicativo di un vero e proprio percorso informativo sui processi vaccinali”.

Per il consigliere regionale Gianni Pastorino però, anche il presidente Toti, che tutto trasforma in spettacolo, non è stato da meno. “Con lo show degli Open Day, fatti in maniera non pensata e trasmessa alla popolazione più come una festa che come una necessità di organizzare un rigoroso percorso vaccinale, si è probabilmente informata poco la gente, non rendendola partecipe di un percorso sanitario lungo e complesso”, spiega Pastorino. 

“Toti in tutto questo periodo più che aver gestito una campagna vaccinale, ha stilato una classifica da Giro d’Italia (‘siamo i primi per dosi somministrate, siamo stati tra i primi ad aver organizzato gli Open Day, i giovani stanno dando una lezione agli adulti…’), ma oggi probabilmente abbiamo bucato una ruota perché i dati della campagna vaccinale sono in caduta, e sono sotto gli occhi di tutti”, prosegue il consigliere regionale.

“E verrebbe da dire che, come i meriti prima erano del presidente Toti, adesso i demeriti sono tutti suoi, ma come abbiamo potuto ben constatare in questi mesi, ama poco le critiche e cerca di deviarle sugli altri”, chiosa Gianni Pastorino.

Comunicato stampa

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