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Attualità | 04 agosto 2021, 13:40

Un nuovo sciopero in vista per il Tpl, l'azienda non ci sta: "Sulle criticità azione incisiva e concreta"

Stato dei mezzi, situazione precaria di officine e lavaggio, carenza di manutentori e addetti al lavaggio i temi per cui si potrebbe arrivare alla serrata

Un nuovo sciopero in vista per il Tpl, l'azienda non ci sta: "Sulle criticità azione incisiva e concreta"

Stato dei mezzi, situazione precaria di officine e lavaggio, carenza di manutentori e addetti al lavaggio. Sono queste alcune delle criticità rilevate per le quali i sindacati di categoria del trasporto pubblico locale dovrebbero indire, nel prossimo mese di settembre, una giornata di sciopero.

Accuse che però l'azienda Tpl Linea rispedisce al mittente con una nota "per ribadire, dati alla mano, le risposte concrete alle richieste dei lavoratori" si legge.

"Sul fronte del piano assunzioni - spiegano i vertici aziendali - dall'1 gennaio 2021, in piena emergenza pandemica, Tpl Linea ha visto complessivamente crescere il suo personale di 12 unità. Passando al settore lavaggi l’azienda di trasporto savonese ha messo a bilancio 179.900 euro per la sostituzione dei lavaggi nei tre impianti operativi: verranno inseriti tre nuovi sistemi a tunnel che andranno a garantire una maggiore e più efficiente qualità nel lavaggio esterno dei mezzi".

E poi il rinnovo del parco mezzi aziendale "con l’imminente fornitura di sei nuovi mezzi, autobus piccoli da 7 metri: si tratta di mezzi Iveco-Indcar, tipologia Mobi, già utilizzati in tantissime realtà aziendali italiane ed europee. Inoltre, sono in corso le procedure per l'acquisto di un nuovo autobus da 18 metri, la cui entrata in servizio è prevista alla fine dell’estate. Complessivamente nell’ultimo biennio sono entrati in servizio ben 17 nuovi mezzi".

Come azienda non possiamo ancora una volta comprendere le ragioni di questo nuovo sciopero proclamato dai sindacati di categoria - affermano la presidente Simona Sacone e il direttore generale Giovanni Ferrari Barusso - L’azione di Tpl Linea sulle criticità sollevate è stata incisiva e concreta nonostante le difficoltà dell’emergenza sanitaria, i numeri sono evidenti e incontrovertibili”.

 

"L'azienda non si è mai tirata indietro al confronto e al dialogo per trovare le soluzioni migliori, ma a quanto pare senza riscontri e risultati - continuano Sacone e Ferrari Barusso - Francamente un nuovo sciopero rappresenta un altro danno per l’azienda di trasporto, in un momento che sarà ancora legato agli effetti della pandemia e alle prossime disposizioni nel settore dei trasporti, senza contare la procedura in corso sul nuovo Statuto e l’affidamento in house del servizio, punto critico evidenziato a più riprese dai sindacati e sul quale, invece, ci sono ampie garanzie anche sul fronte occupazionale" concludono.

 

Redazione

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