Sembra quasi un argomento tabù, ma quello della curva demografica condiziona profondamente lo sviluppo politico-sociale di ogni località ligure. Se a Genova i numeri della popolazione hanno raggiunto quote da record verso il basso (qui l'articolo sulla Voce di Genova), anche i dati di Savona vengono definiti "drammatici", meritando una riflessione che si fa più stringente nel corso della campagna elettorale per il rinnovo dei vertici di Palazzo Sisto.
Secondo Francesco Gastaldi, genovese, professore associato di Urbanistica a Venezia, gli ultimi dati disponibili dell'Istat (aggiornati al primo giugno 2021) contano 58.261 abitanti. Erano 58.566 all'1 gennaio 2021, 59.439 all'1 gennaio 2020 e 59.924 all'inizio del 2019.
Spiega il professor Gastaldi, "l’anno particolarmente negativo è stato il 2020, evidentemente sotto gli effetti del Covid, quando la città di Savona ha perso 873 abitanti, con un numero massimo di morti, circa 100, nei mesi di marzo, aprile e novembre (i mesi più cruenti per la pandemia) e un numero medio di morti di 80 persone al mese a fronte di circa 27 nati al mese. Inoltre, il saldo migratorio nel 2020 è stato costantemente negativo durante l’arco dell’anno; più persone che se ne vanno rispetto a quelle che arrivano".
Prosegue il docente: "Siamo ormai lontani dai 60.000 abitanti e, soprattutto, dai 62.500 residenti dell’anno 2010. La popolazione invecchia, le famiglie sono più piccole, pochi e sempre meno sono i nuovi nati, meno stranieri in arrivo che si iscrivono all’anagrafe comunale. Un trend in linea con i dati regionali liguri".
Altri dati riguardano gli stranieri residenti, che sono circa 6.200 (al 2020), pari al 10,4% della popolazione. Aumentano intanto le acquisizioni di cittadinanza italiana da parte di stranieri: circa 200 all’anno nell’ultimo periodo.
Nel Comune di Savona risiederebbero circa 2.000 albanesi, 520 romeni, 420 ecuadoriani (in calo), 366 ucraini (con prevalenza femminile dovuta all'attività di badanti), 340 marocchini e 320 cinesi. Questi i numeri relativi agli immigrati iscritti all’anagrafe e in regola con i requisiti di condizioni abitative, lavorative e di sussistenza, ma la realtà sommersa potrebbe avere dati leggermente superiori.















