"C'è bisogno di stabilire contatti con le persone, di ristabilire fiducia, siamo sereni non abbiamo bisogno di polemiche, abbiamo le idee e la prospettive e vogliamo testimoniare la comunità, la coesione la speranza. Noi ci siamo e insieme rilanceremo Savona, in questo mese noi sapremo convincere i cittadini e arrivare ad una vittoria fondamentale per noi e per la nostra città".
Ha concluso così il suo discorso il candidato sindaco Marco Russo davanti ai componenti delle 4 liste che lo sostengono (Sinistra per Savona, Patto per Savona, RiformiAmo Savona e Pd/Articolo Uno) e i simpatizzanti, che stanno partecipando alla serata organizzata nell'Sms delle Fornaci nel giardino Serenella.
"Siamo consapevoli di affrontare un grande prova per Savona e la Liguria. Non ci limitiamo tra un mese a rinnovare il sindaco, il consiglio e la giunta. Non è un cambio amministrativo puro e semplice, la posta in palio è molto più alta - ha proseguito Russo - Savona è ad un bivio importante per la sua storia, la città ora è al punto più basso, forse della sua storia recente. La notizia di oggi dell'avvio delle procedure di licenziamento per i dipendenti di Funivie è un'altra drammatica conferma di una crisi di sistema, di prospettive. Un altro esempio di quanto è mancata l'amministrazione comunale anche quando la competenza non è direttamente comunale, ma sono comunque momenti nei quali bisogna giocare una rappresentanza di governo, di territorio".
Non sono quindi mancate le stoccate all'amministrazione uscente, al candidato sindaco del centrodestra Angelo Schirru e ai partiti che lo sostengono, soprattutto al presidente della Regione Giovanni Toti.
"La città ha un'opportunità: proseguire con l'ordinaria amministrazione affidandosi ad alcuni slogan, all'improvvisazione o a qualche idea raffazzonata, in questo modo Savona verrà accompagnata verso il suo declino - ha continuato il candidato sindaco del Patto per Savona - Oppure c'è un'altra opportunità, cioè rialzare la testa con delle idee, il nostro cammino è lungo e faticoso ma entusiasmante e quando ci sono momenti di crisi profonda la politica deve ripartire".
"Il progetto è nato a Savona e ha alcune caratteristiche che voglio sottolineare come la savonesità, non ho investiture dall'alto, non sono andato da un capo a Genova a farmi designare o autorizzare, la decisione non è stata presa altrove per logiche che non riguardano Savona e che anzi la dimenticano subito dopo lasciandola ai margini - la stoccata di Russo - Ma parte da qua, sviluppato nelle strade. Dobbiamo dimenticare la logica delle bandiere messe sulla città, noi la dobbiamo alzare la bandiera per proiettarla nell'orbita delle città più avanzate e deve nascere da noi stessi".
"La nostra è una proposta civica che coinvolge i cittadini e i partiti, questo modello ha funzionato, il progetto nel quale siete tutti attori ha dato casa a molti cittadini che hanno condiviso la proposta, ha saputo coinvolgere in maniera positiva, ha saputo unire i partiti in una maniera inedita - conclude il candidato sindaco - Siamo coesi perché vediamo una visione della città, abbiamo introdotto un'innovazione radicale e saremo capaci di fare quello che abbiamo detto. Savona non può permettersi improvvisazioni, ma come si fa a dire che il programma si fa negli ultimi due mesi scopiazzato da una parte all'altra? Non ci meritiamo questa bassezza".










