"In data 24 settembre, sulla pagina social del dottor Bruno Lugaro è stata postata la narrazione di una vicenda che avrebbe riguardato un savonese settantenne costretto su una sedia a rotelle, colpito da una malattia degenerativa. I fatti esposti, enunciati senza indicare espressamente i dati della persona interessata, si sono svolti presso il comando della polizia locale e sono riferiti al ritiro del contrassegno per il parcheggio disabili. Vengono narrate le difficoltà incontrate dalla persona per il ritiro del proprio contrassegno". Con queste parole Massimo Arecco, consigliere comunale di minoranza (Fratelli d'Italia) a Savona, introduce l'interpellanza trasmessa (condivisa anche dall'altro consigliere FdI Renato Giusto) all'amministrazione comunale.
"Nella parte finale della narrazione, il dottor Lugaro, ha rivolto direttamente al signor sindaco le seguenti domande che in sintesi si riportano: 'Chiedo al sindaco se è questa la Savona solidale e attenta ai bisogni dei più deboli più volte sbandierata. Chiedo all'assessore competente se era al corrente di questo accadimento. Se la risposta è no, è grave; se si, è inaccettabile'. Per quanto consta allo scrivente, ad oggi, non sarebbe pervenuta alcuna risposta al dott. Lugaro, da parte di codesta amministrazione, in merito alla vicenda narrata" continua Arecco.
"A seguito di quanto sopra segnalato, si interpella il signor sindaco per conoscere - spiegano dalla minoranza - se il signor sindaco e l'assessore competente siano, o meno, informati della vicenda; in caso affermativo se il signor sindaco, o l’assessore competente, abbia ritenuto di contattare il Dottor Lugaro per approfondire quanto riferito sui 'social'; se siano state avviate, o meno, verifiche per accertare la natura dei fatti descritti; in caso affermativo, se siano state accertate eventuali responsabilità e/o sia stato attivato un procedimento volto ad acclarare i fatti; quali misure intenda comunque assumere l'amministrazione, per prevenire il verificarsi di eventuali casi, analoghi a quello descritto nella narrazione, che dovessero riguardare persone diversamente abili, impossibilitate a recarsi personalmente presso gli uffici per ritirare i propri contrassegni".














