Apporre sul gonfalone dell’ultima Amministrazione italiana di Zara la Medaglia d’Oro al Valore Militare assegnata il 21 settembre 2001 con “motu proprio” dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ma mai effettivamente consegnata.
Questo l’impegno richiesto alla Giunta regionale guidata dal governatore Bucci, contenuta nell’ordine del giorno presentato dal consigliere delegato agli Enti Locali, Angelo Vaccarezza (Forza Italia), che è stato approvato nella seduta odierna del Consiglio Regionale.
La richiesta, spiega Vaccarezza, punta a far sì che l’amministrazione ligure si renda “parte attiva affinché, attraverso l’apposizione della Medaglia, venga concretamente riconosciuto il valore del particolare tributo di sangue e di sofferenza pagato dagli italiani di Zara”.
Nella città dalmata, oggi conosciuta come Zadar e appartenente allo Stato croato, nel Novecento si concentrarono una serie di eventi drammatici fino a dopo la Seconda Guerra Mondiale. Allora enclave italiana, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 e l’occupazione tedesca subì bombardamenti che ne distrussero gran parte del centro abitato, causando centinaia di vittime civili e lasciando la città in macerie. Alla fine del conflitto, Zara fu definitivamente ceduta alla Jugoslavia e ne conseguì l’esodo della quasi totalità della popolazione italiana della città, che lasciò la Dalmazia per trasferirsi in Italia o altrove, non senza conseguenze tragiche per i giuliano-dalmati.
Anni neri della storia di confine, il cui riconoscimento attraverso l’apposizione sul gonfalone della Medaglia d’Oro al Valore Militare “è stata rinnovata, da ultimo, il 10 febbraio da Toni Concina, presidente onorario dell’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo, durante la cerimonia celebrativa del Giorno del Ricordo alla Camera dei deputati”, ricorda ancora Vaccarezza. “Nel corso del suo intervento - aggiunge il consigliere forzista - Concina ha anche fatto menzione del nostro Assessore regionale al Bilancio Claudia Morich, che porta con orgoglio le proprie origini dalmate ed è per noi motivo di onore”.
“Spiace che ancora una volta, in Consiglio regionale, l’opposizione, sui temi legati alle foibe e all’esodo, come già accaduto nelle scorse settimane su un mio ordine del giorno dedicato alla memoria di Norma Cossetto, non abbia votato a favore: dopo più di 80 anni dal sacrificio della popolazione zaratina bisogna constatare, purtroppo, che per molti le lancette della storia sono ancora ferme, o si muovono con drammatica lentezza rispetto al riconoscimento della verità dei fatti” conclude il consigliere Vaccarezza.














