“Siamo molto felici di poter intitolare la scuola di Campochiesa ad una delle sue insegnanti storiche. Nada Torri Ricci ha avuto il merito di crescere generazioni di bambini che oggi sono adulti e la ricordano ancora con amore, inoltre è stata una persona attiva nella comunità ingauna particolarmente sensibile all’arte e alla cultura”. Il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis commenta così l’intitolazione della scuola primaria della piccola frazione ingauna, che ha visto la cerimonia nel pomeriggio odierno.
Nada Torri in Ricci è nata nel 1928 ad Albenga. È stata una maestra amata e stimata in tutto il territorio ingauno, in quanto donna molto preparata, intelligente e attiva, oltre che in ambito pedagogico, anche come editrice, sceneggiatrice e attrice teatrale. Maestra Nada, esperta di letteratura e molto portata a scrivere in versi, amava particolarmente l’idioma ingauno. Difese strenuamente il nostro essere liguri di ponente portando avanti il vessillo della “liguritudine”. Fu curatrice dell’edizione sia in dialetto, sia in lingua italiana, delle poesie di Angioletta Romagnoli. Con i suoi “Recampemule” e “E te ghe daggu a zunta” mise nero su bianco le prime basi scritte del dialetto ingauno in via di estinzione. Con la Torri Ricci, Gerry Delfino ha iniziato la sua attività editoriale alla fine degli anni “70, dando vita alle Edizioni Del Delfino Moro. La sua fortissima passione per il teatro, si sviluppò dopo aver concluso la carriera di maestra elementare. Portò in scena commedie amatoriali e partecipò alla compagnia dialettale ingauna “Le Primavere” come protagonista insieme alle sorelle Croce. Si spense, dopo una lunga malattia, il 24 dicembre 2016 all’età di 88 anni. Apprezzata da tutti per la sua serietà e professionalità, collaborò sempre con generosità ed entusiasmo alle iniziative culturali e sociali del territorio. Stimata anche per essere stata una donna molto gioviale e spiritosa e che in particolare poté prestare la sua attività pedagogica per molti anni nella frazione di Campochiesa.
La cerimonia di intitolazione della scuola di Campochiesa a Nada Torri Ricci si è tenuta a poche ore di distanza dall’intitolazione ad Artemisia Gentileschi della scuola media di Leca. “In questo momento storico, intitolare due scuole di Albenga a due grandi donne, ovviamente ognuna con le sue peculiarità, credo sia un segnale molto importante”, conclude il sindaco.
“L’assessorato alla cultura insieme con le maestre del plesso hanno sottoposto al consiglio d’Istituto del Comprensivo Albenga 1, questa intitolazione – spiega il vicesindaco Alberto Passino -. La maestra Nada ha segnato la storia della scuola di Campochiesa. Ha cresciuto centinaia di bambini di Campochiesa, dove ha insegnato molti anni, trasmettendo loro, oltre che insegnamenti scolastici, anche di vita e d’amore per la cultura e l’arte”.
“Ringrazio la famiglia Ricci e in particolare Antonio per la sua presenza, gli studenti dell’Alberghiero “Giancardi-Galilei-Aicardi” di Alassio, che hanno offerto il rinfresco, la banda per la sua presenza, le autorità civili, religiose e militari presenti e soprattutto gli insegnanti e gli studenti di questa bella scuola, la più nuova del nostro territorio”, conclude Passino.
L’inizio della cerimonia ha visto l’intervento della Banda Giuseppe Verdi, dopodiché è stata scoperta la targa d’intitolazione alla maestra Nada Torri in Ricci con successiva benedizione da parte di Sua Eccellenza monsignor Vescovo Guglielmo Borghetti. Dopo gli interventi istituzionali, il coro dei bambini della scuola ha accolto quanti sono entrati all’interno della struttura, a cui ha fatto seguito il rinfresco, a cura di studenti e studentesse dell’Alberghiero “Giancardi-Galilei-Aicardi” di Alassio.
Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, la prof.ssa Maria Battaglia, dirigente scolastico del Comprensivo 1, Riccardo Tomatis, sindaco della Città di Albenga, Enrico Gullotti, prefetto di Savona, Antonio Ricci, figlio della maestra Nada Torri, e gli immancabili Fieui di Caruggi, vestiti per l’occasioni da “bravi” (forse neanche troppo) scolaretti.
Dopo la cerimonia, si è svolta la prima giornata di Open Day e sarà possibile visitare il plesso anche sabato 20 gennaio dalle 10 alle 12.


























