A partire dalla notte di oggi, martedì 9 settembre, il Punto di Primo Intervento (PPI) dell'ospedale di Albenga sarà nuovamente operativo 24 ore su 24, garantendo l’accesso ai cittadini anche durante le ore notturne.
Questo l'annuncio che giunge da Regione Liguria nel tardo pomeriggio, dove l'ente regionale parla di “risultato che rappresenta una risposta concreta alle esigenze del territorio e un segnale importante di attenzione verso la sanità del Ponente ligure”.
Nella nota viene sottolineato come il potenziamento del servizio nasca “dalla volontà condivisa di istituzioni e sistema sanitario di rafforzare ulteriormente il sistema dell’emergenza per la bassa complessità, soprattutto in un’area strategica come quella di Albenga, dove la presenza di un presidio accessibile anche di notte è fondamentale per garantire un’assistenza tempestiva e adeguata”.
“Il ripristino dell’apertura notturna del Punto di Primo Intervento di Albenga - spiega il presidente della Regione Marco Bucci - non è solo un risultato amministrativo, ma una scelta di responsabilità verso i cittadini. Significa riconoscere l’importanza di un presidio territoriale che, in caso di urgenze, può fare la differenza tra un intervento efficace e un rischio evitabile. In un momento in cui si parla tanto di centralizzazione dei servizi, noi dimostriamo che è possibile investire sulla prossimità, sull’ascolto e sulla capacità di rispondere ai bisogni reali delle persone”.
“Questo risultato è il frutto di un lavoro lungo, costruito attraverso il dialogo tra enti locali, operatori sanitari e comunità - conclude l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò -. Restituire al PPI di Albenga un funzionamento h24 significa rafforzare l’intero sistema sanitario locale, decongestionare i pronto soccorso dei grandi ospedali e garantire cure più rapide ed efficaci. È un passo avanti verso una sanità pubblica più equa, accessibile e attenta ai territori”.
La riapertura notturna del PPI si inserisce in un più ampio piano di riorganizzazione e rilancio dei servizi sanitari territoriali, che punta sulla vicinanza ai cittadini, sulla tempestività delle cure e sulla valorizzazione delle strutture esistenti.
Una notizia che non ha lasciato indifferente il mondo sindacale, pur con qualche remora: “Non possiamo che esserne soddisfatti - spiega Giovanni Olivieri di Cisl Fp - visto che ne abbiamo sempre sostenuto l'apertura h24. A questo punto vorremmo capire se si tratta di una misura strutturale perché se così fosse va affrontato il tema delle risorse necessarie a partire dai medici dedicati all'emergenza e dalla necessità di mantenere nell'ospedale il laboratorio di analisi per il quale invece si sta prospettando la chiusura”.














