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Eventi | 04 giugno 2025, 12:20

Teatro a cielo aperto a Garlenda: i bambini della scuola protagonisti di uno spettacolo speciale

L’obiettivo è promuovere empatia e comprensione reciproca tra i bambini

“Ciak, si gira!” e la piazza del Comune diventa un teatro. Merito di tutti gli alunni della Scuola dell’Infanzia e Primaria di Garlenda che, guidati dalle loro maestre, ieri pomeriggio hanno portato in scena lo spettacolo di fine anno scolastico. Un percorso didattico ricco di progetti e laboratori, volti a promuovere la sensibilità e le caratteristiche individuali di ciascun bambino.

Tema dell’anno è stato “Mettersi nei panni degli altri”, e il teatro è stato fondamentale proprio per lo sviluppo della capacità di immedesimazione necessaria per recitare.

Ciak, si gira!” – spiegano le docenti – insieme al progetto seguito dall’associazione Corpys, che ha coinvolto per l’intero anno scolastico tutte le classi, ha seguito lo stesso filo conduttore: lo sviluppo dell’empatia, fondamentale per la costruzione di relazioni positive, per la comprensione reciproca e per la risoluzione dei conflitti. Questa capacità, che implica la comprensione dei sentimenti e dei punti di vista altrui, è alla base di una comunicazione efficace e di una convivenza pacifica.

“Ieri pomeriggio la piazza del Comune di Garlenda si è trasformata in un magnifico teatro a cielo aperto – hanno dichiarato le maestre –. Gli alunni delle scuole di Garlenda, Primaria e Infanzia, si sono esibiti per la gioia di genitori, parenti e amici accorsi numerosi a vederli”.

Parole di apprezzamento sono arrivate dal sindaco Alessandro Navone e dal consigliere delegato all’Istruzione, Debora Salaris.

“Quest’anno ha rappresentato un periodo di crescita e impegno personale per ognuno di noi, e la Scuola di Garlenda ha dimostrato dedizione, costanza e intelligenza in ogni singola iniziativa intrapresa con passione e amore per il nostro paese – ha dichiarato la consigliera Salaris –. Garlenda riesce a offrire ai bambini un ambiente educativo sereno, stimolante, strutturato e inclusivo, dove trasmettere quei valori di rispetto reciproco e sensibilità verso l’altro, dei quali si reclama sempre più la necessità nella quotidianità dei grandi centri urbani. Grazie a tutto il personale scolastico, del Comune, a ogni singolo cittadino e ai nostri bimbi”.

Redazione

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