Una quota ancora troppo alta, con liste d’attesa per visite ed esami strumentali che rimangono uno dei problemi più urgenti della sanità: quella delle visite ed esami diagnostici prenotati nelle strutture dell'Asl, ai quali i pazienti non si presentano e nemmeno disdicono.
Appuntamenti mancati che potrebbero invece essere riassegnati a pazienti in lista d'attesa e che, per l'Asl2 Savonese, rappresentano un numero non indifferente. Secondo una stima dell'Azienda, sono 2.100 al mese – oltre 25.000 l'anno – le prestazioni sanitarie prenotate a cui il paziente non si presenta.
Il dato, stimato, è contenuto nella determina con la quale l'Azienda sanitaria ha deciso di affidare all'Agenzia delle Entrate la riscossione dei ticket per le prestazioni prenotate e non disdette.
"Tenendo in considerazione che sono in corso ancora valutazioni in ordine al sistema di riscossione da utilizzare, anche alla luce delle indicazioni operative attese da Regione Liguria", scrive l'Asl2, che stima "2.100 mancate disdette mensili in media".
All'Agenzia delle Entrate verrà affidato anche il servizio di verifica delle 4.500 posizioni annue mendaci, ad esempio quelle di persone che dichiarano una particolare situazione per ottenere agevolazioni su esami o visite. In questo caso, la verifica riguarderebbe 4.500 nuove posizioni all'anno.
Il recupero dei ticket per visite ed esami "saltati" era stato inserito nella campagna elettorale dell’attuale presidente della Regione, Marco Bucci. Si tratta di un fattore che incide sulle liste d’attesa (che Toti aveva dichiarato sarebbero state azzerate entro il 2025).
Per annullare la prenotazione ed evitare la sanzione, la Regione ha messo a disposizione diversi canali: il numero 0105383400, il sito prenotosalute.regione.liguria.it, l’app SaluteSimplex, le farmacie e gli sportelli CUP.
In ogni caso, a scopo di promemoria, viene inviato un SMS qualche giorno prima per ricordare al paziente l’appuntamento (esclusi gli appuntamenti del Laboratorio Analisi).














