Dopo la richiesta giunta negli ultimi tempi sempre più intensa, si terrà giovedì 16 ottobre, nella sede della Struttura territoriale di Anas in via Savona 3 a Genova, l'incontro dedicato al futuro dell'Aurelia Bis e delle varianti di Savona e La Spezia, col quale si avrà un momento di aggiornamento e confronto tra l'ente appaltante, per l'appunto Anas, e il territorio sui prossimi sviluppi infrastrutturali dell’importante arteria ligure.
All’incontro prenderanno parte il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Infrastrutture e Viabilità, Giacomo Raul Giampedrone, l’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, e il Commissario straordinario di Governo, Matteo Castiglioni. Con loro saranno inoltre presenti i rappresentanti delle amministrazioni locali interessate: il sindaco di Savona, Marco Russo, quello di Albissola Marina, Gianluca Nasuti, il collega di Albisola Superiore, Maurizio Garbarini, e il primo cittadino della Spezia, Pierluigi Peracchini.
L’incontro offrirà l’occasione per fare il punto sullo stato dei progetti e sulle prospettive di realizzazione delle varianti all’Aurelia, opere strategiche per migliorare la viabilità, la sicurezza e la connessione tra le principali città costiere della Liguria.
Anas e il Commissario Castiglioni, nelle scorse settimane avevano annunciato di voler valutare la revoca dell’appalto dei lavori a causa delle inadempienze dell’impresa ICI Italiana Costruzioni S.p.A. alle obbligazioni del contratto.
"Non abbiamo perso tempo. Gli ultimi mesi, caratterizzati da forti rallentamenti e fermi del cantiere, sono stati condizionati dalla procedura di ricomposizione del debito presso il Tribunale di Roma, avviata dall’impresa a luglio del 2024 per risolvere una situazione di grave crisi finanziaria - avevano precisato la società e il Commissario - In tale fase, la linea di condotta verso l'impresa è stata subordinata alle misure protettive proprie dell’iter amministrativo del Tribunale, non potendo, nel rispetto della Legge, attivare immediati provvedimenti risolutivi"
La procedura doveva costituire un passaggio essenziale per il riassetto finanziario dell’azienda, anche attraverso la vendita di alcuni asset societari, così da garantire il regolare prosieguo delle attività del cantiere.
In quel contesto, comunque, la continuità dell’appalto, pur a regime molto ridotto, era stata garantita attivando gli strumenti sostitutivi della stazione appaltante per la tutela di subappaltatori, fornitori e, inoltre, dei lavoratori (rimasti in 6 operai in cantiere e due impiegati, con un cantiere arrivato all'85%), attraverso il pagamento diretto sia dei lavori eseguiti sia degli emolumenti a favore degli dipendenti.
Dopo alcune proroghe concesse dal Tribunale, in esito alla complessità amministrativa della vicenda, la procedura di ricomposizione si era conclusa nel luglio 2025. In quell'ambito l’impresa aveva concretizzato la cessione di alcuni rami d’azienda.
Poi non era mancata la polemica politica con da una parte il vice Ministro Rixi e il Sindaco Russo.