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Politica | 29 ottobre 2025, 12:49

Cantieri e code in A10, Patto per il Nord non ci sta: "Una vergogna infinita: cittadini ostaggi dell’incapacità politica, meritano rispetto"

Il segretario del Pietrese/Finalese Canciani: "Serve un piano straordinario, con tempi certi, sanzioni per i ritardi e trasparenza sui lavori in corso"

Cantieri e code in A10, Patto per il Nord non ci sta: "Una vergogna infinita: cittadini ostaggi dell’incapacità politica, meritano rispetto"

"Da anni la A10 (e non solo) è diventata un percorso a ostacoli, non un’autostrada. Cantieri infiniti, carreggiate chiuse, tempi di percorrenza triplicati e nessuna certezza sui lavori: questo è il bilancio reale di una gestione fallimentare che penalizza ogni giorno cittadini, lavoratori, turisti e imprese del Ponente ligure". 

E' decisamente critico il quadro della viabilità provinciale stilato dal segretario di "Patto per il Nord" per la sezione Pietrese/Finalese dell'associazione, Matteo Canciani. Il ponente della nostra provincia è infatti quello dove le cronache quotidiane fanno registrare le maggiori criticità: "Chi percorre la tratta tra Savona, Finale, Pietra Ligure e Albenga vive un incubo quotidiano: chilometri di code, viadotti ridotti a una sola corsia e cantieri che sembrano eterni. Le imprese perdono tempo e denaro, i turisti scappano, i pendolari trascorrono ore in coda. E mentre i cittadini pagano pedaggi da record, nessuno paga davvero per i disagi che subiamo ogni giorno".

"Questa non è manutenzione: è una gestione fallimentare trasformata in emergenza permanente - afferma Canciani - E la cosa più grave è il silenzio complice di chi dovrebbe difendere il territorio e invece si piega alle logiche delle concessionarie e dei ministeri. Non è possibile che per rifare un giunto o sostituire una barriera si impieghino mesi, bloccando intere economie locali".

Una situazione che, secondo "Patto per il Nord" richiede a questo punto "un piano straordinario, con tempi certi, sanzioni per i ritardi e trasparenza sui lavori in corso. Non è più solo una questione di disagio, ma di rispetto e dignità verso un territorio che paga, lavora e attende. Basta slogan e conferenze stampa: servono risultati. E subito" chiosa Canciani.

Redazione

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