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Politica | 11 novembre 2025, 12:29

Gaza, le opposizioni in Regione: "Respinto nostro odg per agevolare missione umanitaria in Palestina"

"Dalla maggioranza di destra un 'no' surreale"

Gaza, le opposizioni in Regione: "Respinto nostro odg per agevolare missione umanitaria in Palestina"

“È un dato di fatto riportato da tutti i giornali, persino da quelli di destra: in Palestina, migliaia di cittadini inermi sono vittime innocenti di fame, sete e mancanza di cure. Nonostante la verità sia sotto gli occhi di tutti, nella Striscia di Gaza non arrivano gli aiuti umanitari. Come M5S, ho depositato un ordine del giorno sottoscritto da tutti i colleghi dell’opposizione consiliare per impegnare la Regione Liguria a sollecitare, attraverso tutti i canali istituzionali, l’arrivo in quelle terre martoriate del materiale partito da Genova via Music for Peace ma ancora inspiegabilmente fermo in Giordania. Surreale la risposta dell’assessore Nicolò, che prendendo la parola a nome della Giunta, ha dichiarato l’atto “superato dai fatti”. Ancora più surreale, oltre che grottesco, quelle del consigliare Vaccarezza che anche oggi ha definito la Flotilla un’“operazione di marketing”. Se l’assessore Nicolò seguisse con più attenzione gli organi di stampa, si accorgerebbe che su carestia e disperazione in Palestina nulla è “superato”. Anzi, è esattamente l’opposto. Al consigliere Vaccarezza invece consigliamo di provare sulla propria pelle le privazioni di cibo e medicinali che subiscono quotidianamente i gazawi. Oggi, respingendo il nostro ordine del giorno nonostante l’avessimo emendato, in Aula è stata scritta l’ennesima pagina vergognosa”. Così, il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano ricordando l’importanza delle 240 tonnellate di cibo per migliaia di famiglie disperate “i cui bambini, mai raggiunti dagli aiuti “in poche ore” della Meloni, sono a un passo dalla morte per fame”.

“Che la Giunta e la maggioranza ritengano che l’emergenza umanitaria a Gaza sia archiviata - dichiara il capogruppo del PD in Regione Armando Sanna - è una ricostruzione semplicemente falsa. Un’altra brutta pagina scritta da questa maggioranza di destra. Ad oggi a Gaza, purtroppo, continuano a morire civili, soprattutto bambini, continuano a non arrivare cibo, medicinali, generi di prima necessità. La richiesta che abbiamo avanzato, attraverso l’ordine del giorno che, come opposizioni, abbiamo presentato in consiglio regionale, era di impegnare la Regione Liguria a farsi parte attiva per difendere i cittadini italiani che sono in viaggio verso la Palestina per portare i viveri alla popolazione di Gaza. Abbiamo anche indicato delle modifiche per portare avanti questa proposta e fare tutti insieme fronte comune per sostenere la popolazione di Gaza stremata dalla guerra. Questa missione non ha colore politico, non è propaganda, ha solo una funzione umanitaria. L’unico obiettivo: spingere affinché quei beni di prima necessità arrivino a destinazione. La polemica che questa destra strumentalmente ha voluto sollevare è surreale: l’ennesima scusa per arroccarsi sulle proprie ideologie confermandosi pretestuosa e lontana dalla realtà”.

“È falso dire che gli aiuti umanitari siano arrivati nella Striscia di Gaza ed è falso che le ragioni di questa iniziativa siano superate. I generi di prima necessità, raccolti in un grande slancio di solidarietà a Genova e in tutte le province liguri, sono fermi in Giordania. Le persone hanno manifestato e hanno partecipato attivamente alla raccolta dei viveri perché vogliono aiutare una popolazione in difficoltà. I bambini palestinesi stanno morendo di fame, ancora adesso. Sono indispensabili tutti gli sforzi possibili della nostra Regione per fare entrare gli aiuti umanitari a Gaza, per fare mangiare i civili. Possiamo avere idee diverse sul piano politico: noi, ad esempio, riteniamo neocolonialismo quello che il centrodestra definisce un accordo di pace. Ma la sopravvivenza delle persone e gli aiuti umanitari non possono diventare temi divisivi”. Lo dichiarano Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, e Jan Casella, consigliere regionale di AVS.

“I molteplici blocchi istituzionali da parte del Governo e di Israele non permettono l’arrivo degli aiuti umanitari raccolti a Genova grazie a Music for Peace. Se è vero che noi, in quest’Aula, siamo espressione della volontà popolare, ricordo alla maggioranza le piazze genovesi, che con decine di migliaia di manifestanti hanno chiaramente raccolto il grido di dolore dei palestinesi”, commenta infine il capogruppo della Lista Orlando Gianni Pastorino.

Redazione

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