Attualità - 15 gennaio 2026, 09:37

Parco eolico sul Camulera, Murialdo e Osiglia in trincea: 773 osservazioni contro il progetto

Il 14 gennaio scadeva il termine per presentare i pareri: anche Regione e Provincia si sono dichiarate contrarie

Parco eolico sul Camulera, Murialdo e Osiglia in trincea: 773 osservazioni contro il progetto

Una mobilitazione coesa ha interessato i Comuni di Murialdo e Osiglia contro il progetto eolico “SV09 Monte Camulera”. Ieri,  mercoledì 14 gennaio, è scaduto il termine per depositare pareri e cittadini, amministrazioni locali e provincia hanno risposto con una partecipazione straordinaria: ben 773 osservazioni, un vero plebiscito considerando i tempi ristretti. L’obiettivo comune: salvaguardare il territorio.

La campagna di opposizione, partita ufficialmente durante le feste, ha visto due incontri pubblici fondamentali: il 5 gennaio all’Imbarcadero di Osiglia e il 9 gennaio presso il palazzetto dello sport di Murialdo. Nei due appuntamenti, tecnici e relatori hanno illustrato nel dettaglio l’impatto del progetto, suscitando forte preoccupazione tra i presenti. La raccolta delle osservazioni è proseguita durante il fine settimana, con il coinvolgimento attivo del coordinamento locale nato per contrastare l’iniziativa.

Il progetto, definito dai contrari “mastodontico” rispetto al territorio, prevede l’installazione di sei aerogeneratori da 6,3 MW ciascuno, per una potenza complessiva di 37,2 MW, con relative opere di connessione. Le maxi pale raggiungerebbero circa 206 metri di altezza. Gli esperti intervenuti hanno sottolineato come l’impatto sul territorio sarebbe “enorme e irreversibile”, con conseguenze significative non solo sul piano ambientale e naturalistico, ma anche su quello identitario e turistico.

Al centro delle contestazioni c’è anche la biodiversità: l’area interessata dal progetto si trova al centro di cinque Zone Speciali di Conservazione (ZSC), che insieme costituiscono la Rete Natura 2000, tutelata a livello europeo. Flora e fauna locali rischierebbero danni irreparabili, avvertono ambientalisti e amministratori.

Anche la Regione Liguria si è detta contraria al progetto, approvando in Consiglio regionale un ordine del giorno proposto dalla Lega, che sottolinea l’urgenza di salvaguardare paesaggio, identità e qualità della vita dei territori coinvolti.

Graziano De Valle

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