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Sport | 26 gennaio 2026, 11:46

“I am possible. La magia dello Sport”. A Milano per i "Giochi" la mostra nata in Liguria

L'esposizione è curata da Cristina Corti in partnership con Stelle nello Sport

“I am possible. La magia dello Sport”. A Milano per i "Giochi" la mostra nata in Liguria

Lo sport di tutte le abilità. Un concentrato di bellezza e di emozioni. “I am possible. La magia dello Sport” è la mostra curata da Cristina Corti in partnership con Stelle nello Sport. Un percorso di anni nel cuore delle società sportive liguri impegnate quotidianamente al fianco di ragazze e ragazzi con disabilità.

Dopo la prima edizione nel 2019 a Palazzo Ducale, con Francesco Bocciardo ospite d’onore, la Mostra è stata aggiornata e riproposta nel 2024 a Palazzo Tursi in occasione di Genova Capitale Europea dello Sport e, grazie al progetto SportAbility, è stata divulgata su tutto il territorio ligure nel 2025 in cui Liguria è stata Regione Europea dello Sport. Per la sua qualità e gli straordinari messaggi lanciati, l’iniziativa è stata selezionata nell’ambito del programma culturale delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 e sarà allestita a Milano dal 2 all’11 febbraio, nella suggestiva cornice dell’Ex Fornace sul Naviglio Pavese (tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 18).

L’evento gode del patrocinio del Municipio 6 del Comune di Milano e si inserisce nel prestigioso contesto del Cultural Olympiad Programme Milano Cortina 2026, confermando il legame indissolubile tra espressione artistica e valori olimpici, specialmente in un anno significativo come il 2026. Lo sport non è solo competizione, sudore e medaglie. È un linguaggio universale capace di trasformare l’impossibile in possibile.

Attraverso l’obiettivo di Cristina Corti, lo spettatore viene invitato a scoprire come la determinazione umana possa superare ogni barriera. Le immagini catturano l’attimo fuggente, la tensione muscolare, la gioia della vittoria e la dignità della fatica, raccontando storie di atlete e atleti che incarnano la vera “magia dello sport“.

La collaborazione con “Stelle nello Sport“, progetto storico giunto al suo 27° anno di attività, arricchisce l’esposizione portando un bagaglio di esperienza nella promozione della cultura sportiva e dei suoi valori etici e sociali.

Il vernissage si terrà lunedì 2 febbraio alle ore 17:30. Sarà l’occasione per incontrare l’artista e immergersi in anteprima nel percorso espositivo. Saranno presenti le massime autorità istituzionali e sportive locali e nazionali e tanti rappresentanti del mondo sportivo “di tutte le abilità”.

La mostra sarà poi aperta al pubblico gratuitamente per dieci giorni, offrendo a cittadini e turisti un’opportunità di riflessione e bellezza nel cuore di Milano. Un appuntamento imperdibile per chi ama la fotografia, lo sport e le storie di chi non si arrende mai.

“La mostra nasce dal desiderio di raccontare come persone di qualsiasi età con disabilità motorie, intellettive o sensoriali si realizzino attraverso lo sport”, spiega Cristina Corti. “Non vedo; non sento; non cammino; non parlo; ho la sindrome di down; sono autistico; ho un disturbo cognitivo; ho un sistema nervoso alterato. Però mi alleno, m’impegno, fatico, gareggio, mi diverto, soffro, esulto, abbraccio il mio mister e rido con compagne e compagni. È la magia dello sport che leva il ‘dis’ e divento abile”.

Così la fotografa racconta le emozioni vissute negli anni in cui la mostra è stata immaginata e poi realizzata. “Avvicinandomi con la macchina fotografica alle società sportive inclusive, ho potuto sentire i molteplici benefici portati dalla pratica di una disciplina sportiva: dal raggiungimento del benessere psico-fisico all’espressione delle proprie capacità e alla presa di coscienza del proprio corpo, fino alla sfera sociale, con la possibilità di stringere amicizie e forti legami con i coach. Così l’imperfezione umana svanisce nello sforzo di uno sport in cui la persona disabile mette tutta se stessa. L’atleta diventa simbolo di resilienza, superando le sfide con coraggio e passione e sfidando i propri limiti. Nell’intensità di quello sforzo, l’imperfezione non esiste più; c’è solo l’aspirazione a dare il massimo, a superare se stessi e mostrare che la vera vittoria è il cammino, non solo il traguardo. A dimostrare che sì, I am possible”.

Un progetto artistico sulla disabilità è un atto potente di giustizia e riconoscimento: dà voce a esperienze spesso invisibili, favorendo comprensione, empatia e inclusione; promuove una cultura di pace, in cui le differenze non sono ostacoli, ma risorse preziose; è un gesto di cura verso il mondo, che ci invita a rivedere le nostre responsabilità collettive; genera dialoghi capaci di trasformare lo sguardo e aprire nuove possibilità di convivenza.

Un lavoro in continua evoluzione, sostenuto da Stelle nello Sport nell’ambito del progetto SportAbility, con oltre 100 emozionanti immagini di sport di tutte le abilità: un percorso di sei anni nel cuore delle associazioni sportive genovesi e liguri che operano per includere ragazze e ragazzi grazie alle discipline sportive proposte.

Queste le discipline sportive rappresentate nella mostra: atletica (lancio, salto in lungo, corsa), badminton, basket e basket in carrozzina, beach volley, ciclismo, bocce, calcio maschile e femminile e integrato, canottaggio, danza sportiva, danza in carrozzina, ginnastica artistica e ritmica, golf, hand bike, hockey in carrozzina, hockey su prato, sport equestri, judo, kayak, jet ski, nuoto, nuoto artistico, pallanuoto, pallavolo, pattinaggio, scacchi per non vedenti e ipovedenti, scherma, scherma in carrozzina, sitting volley, snorkeling, sup, tennis, tennis in carrozzina, tennis tavolo, tiro con l’arco ,vela, volteggio equestre.

Cristina Corti è fotografa di professione e per passione. Viaggiatrice, curiosa, volontaria nel sociale, laureata in Lingue e Letterature straniere, inizia a fotografare in IV elementare con una Kodak Instamatic e non ha più smesso. Ama mettere le persone al centro dei suoi reportage urbani, sociali, di eventi e di viaggio. E’ piacevolmente affetta da sinestesia grafema-colore, ma talvolta il BW le rilassa la vista. Predilige il ritratto ambientato, armonia di spazi e persone; la luce naturale; le emozioni che nascono dalle storie che scrive con la macchina fotografica. Lavora come fotografa di viaggio e di eventi (privati e aziendali) e allo stesso tempo mantiene autonomia di visione e stile attraverso ricerche e progetti personali, che ha esposto in varie mostre.

Comunicato stampa

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