La questione del termovalorizzatore è monitorata anche dalla Provincia di Cuneo. Nel corso del Consiglio provinciale itinerante del 26 febbraio, svoltosi a Envie, è intervenuto il sindaco di Cortemilia, Roberto Bodrito, delegato della Provincia presso l’Osservatorio permanente sulla bonifica dell’ex Acna, per aggiornare il Consiglio sulla possibile realizzazione dell’impianto nell’area ex Acna di Cengio.
Durante il suo intervento, Bodrito ha ripercorso le principali tappe della vicenda: “Nell’aprile 2024 la Regione Liguria ha individuato alcuni siti potenzialmente idonei a ospitare l’impianto, tra cui l’area ex Acna di Cengio e il territorio di Cairo Montenotte. Successivamente, il 23 dicembre 2025, la Regione ha pubblicato una manifestazione di interesse rivolta a imprese pubbliche e private interessate alla costruzione del termovalorizzatore. Alla scadenza del bando, fissata al 21 febbraio scorso, sono risultate sei aziende interessate: una per il sito di Cengio, mentre le altre hanno manifestato interesse per il sito di Cairo Montenotte”.
Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, durante il sopralluogo alle Funivie di Bragno, alla presenza del Coordinamento contrario all’opera, ha annunciato la pubblicazione, prevista per metà marzo, di un bando di project financing per la realizzazione dell’impianto. “Tale procedura, ha evidenziato, richiederebbe l’assenso del sindaco del Comune direttamente coinvolto”, riferisce Bodrito
“Un elemento che sembra contribuire a rasserenare il territorio è rappresentato dal fatto che i sindaci di Cengio, un’area già profondamente segnata dalla vicenda Acna, e di Cairo Montenotte, che ospita già lo stabilimento chimico di Italiana Coke, secondo quanto emerso informalmente, non sarebbero favorevoli alla realizzazione del termovalorizzatore. Una posizione che, se confermata, offrirebbe un primo elemento di maggiore serenità per tutte le comunità interessate”, aggiunge.
“Nel frattempo, tutti i Comuni della Valle Bormida piemontese hanno approvato deliberazioni di ferma contrarietà alla realizzazione dell’impianto sia a Cengio sia a Cairo Montenotte. Analoga posizione è stata assunta dall’Unione Montana Alta Langa, che, oltre alla delibera, ha costituito un gruppo di monitoraggio con i soggetti coinvolti, strumento utile per fare sintesi e coordinare le azioni. Proseguono inoltre le interlocuzioni con la Provincia di Savona, grazie al costante confronto tra le due Province e i rispettivi presidenti, Luca Robaldo e Pierangelo Olivieri”.
In conclusione della sua relazione, Bodrito ha sottolineato come “la scadenza di metà marzo rappresenti un passaggio decisivo per comprendere gli sviluppi della vicenda”, ribadendo che “i Comuni della Valle Bormida piemontese continueranno a monitorare con attenzione l’evoluzione del procedimento, pur non potendo partecipare direttamente al processo decisionale”.














