"Ottimo che non ci siano casi a Quiliano, Vado, Celle. Se fosse un'area più vasta sarebbe un problema".
A dirlo è Piero Caroggio, direttore della Struttura Complessa Sanità Animale afferente al Dipartimento prevenzione dell'Asl2 dopo gli i recenti nuovi casi di peste suina sui tre cinghiali trovati senza vita ad Albisola Superiore e a Savona. All'inizio di maggio si erano registrati i primi casi proprio nel comune albisolese e ad Albissola Marina in via Ines Negri con l'attenzione che si era alzata visto che non si erano verificate più positività dalla fine di giugno 2023 quando era stato riscontrato l'ultimo caso a Dego.
La preoccupazione è che si potesse creare una sorta di nuovo cluster tra gli ungulati ma i dati delle ultime due settimane non sembrano creare apprensione.
"Sarebbe meglio che la peste suina non ci fosse ma è comunque abbastanza contenuta la diffusione. Ci sono sempre un caso o due a settimana limitati a quella zona. Ha preso 3 comuni ed è è un unico gruppo di animali che si muove limitato a quell'area" prosegue Caroggio.














