È stata una morte naturale, senza alcuna correlazione con l’incidente avvenuto pochi giorni prima all’interno dell’istituto scolastico. Questa la conclusione a cui sono giunti gli accertamenti sulla morte di Maria Boschetto, la collaboratrice scolastica di 65 anni trovata senza vita dal marito nell’ottobre del 2025.
La donna, amata e stimata da tutti, era rimasta coinvolta in un incidente mentre si trovava al lavoro nella scuola secondaria di primo grado Ollandini di Alassio. Secondo la ricostruzione, stava pulendo una finestra nel plesso di via Gastaldi quando questa avrebbe ceduto improvvisamente, colpendola al piede. A seguito dell’impatto, la 65enne era caduta, battendo la testa e il costato.
Trasportata all’ospedale di Albenga, era stata dimessa con una prognosi di 20 giorni. Tuttavia, tre giorni dopo il rientro a casa, è sopraggiunto il decesso.
In un primo momento, il pubblico ministero aveva aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti, disponendo anche l’autopsia per chiarire le cause della morte.
Determinante è stata la relazione del medico legale Luca Vallega inviata al Pm Chiara Venturi, che ha accertato come la donna sia stata colpita da un’ischemia. Un evento che esclude il nesso causale tra l’incidente sul lavoro e il decesso.
Alla luce degli esiti peritali, non sono state ravvisate responsabilità di terzi.
Il consigliere comunale e regionale Jan Casella aveva proposto la candidatura di Maria Boschetto per l'Alassino d'oro.
“La vita di Maria Boschetto è stata una dimostrazione di generosità nei confronti dei più giovani. Il suo lavoro alle scuole medie Ollandini è stato sempre improntato all’altruismo. Il suo sorriso ha accompagnato tanti giovani alassini e la sua scomparsa improvvisa ha lasciato senza parole tutta la nostra comunità” aveva detto Casella.














