Uno spettacolo che porta in scena ciò che abitualmente resta custodito nello spazio riservato della terapia. Sabato 30 maggio, alle ore 21, al Teatro Gassman di Borgio Verezzi andrà in scena “Come stiamo oggi?”, racconto teatrale scritto e interpretato da Bruno Robello De Filippis ed Edoardo Cossetta, con la partecipazione musicale di Karim, alla chitarra e voce.
Al centro della serata c’è una relazione terapeutica autentica, iniziata nel 2021 e tutt’ora in corso. Da una parte Edoardo Cossetta, psichiatra e psicoterapeuta; dall’altra Bruno Robello De Filippis, avvocato e paziente. Due voci, due punti di vista, due ruoli normalmente separati da un confine netto e deontologicamente preciso, che sul palco scelgono di incontrarsi davanti al pubblico per dare forma a un racconto intimo, umano e decisamente fuori dagli schemi.
“Come stiamo oggi?” nasce infatti come una narrazione inedita, capace di aprire uno spiraglio su dinamiche, fragilità, domande e passaggi interiori che di solito rimangono protetti dalla riservatezza di chi chiede aiuto e dal segreto professionale di chi si prende cura. Lo spettacolo non intende trasformare la terapia in esposizione, ma proporre una riflessione condivisa sul rapporto tra ascolto, fiducia, cura e consapevolezza.
A dare ulteriore intensità alla serata saranno gli interventi musicali di Karim, musicista professionista, chiamato ad accompagnare con voce e chitarra alcuni momenti del racconto.
L’appuntamento si inserisce nel calendario di iniziative promosse in occasione dei 50 anni di fondazione della P.A. Croce Bianca di Borgio Verezzi, associazione che da mezzo secolo rappresenta un punto di riferimento per il soccorso sanitario, il volontariato e l’assistenza alla popolazione del territorio. Fondata nel 1976, la Croce Bianca continua a garantire servizi di emergenza, trasporti sanitari e attività sociali grazie all’impegno di volontari, dipendenti e sostenitori. Solo nell’ultimo anno i mezzi dell’associazione hanno effettuato oltre 5.000 servizi, percorrendo più di 130.000 chilometri.
L’ingresso allo spettacolo sarà a offerta libera e il ricavato verrà destinato alle attività della Croce Bianca. Una serata, dunque, che unisce teatro, musica e solidarietà, offrendo al pubblico l’occasione di sostenere una realtà radicata nel territorio e, allo stesso tempo, di confrontarsi con un tema profondo e universale: la cura dell’altro e di sé.














