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Cronaca | 10 settembre 2026, 18:05

Mix di droga e alcol, muore a 20 anni: indagini dopo la serata letale a Laigueglia

Alexandra Bardelle, di Cengio, era in coma da sabato. La famiglia ha autorizzato l'espianto degli organi. Indagine in corso per identificare chi abbia ceduto le sostanze

Non ce l'ha fatta Alexandra Bardelle: la ventenne di Cengio è morta all'ospedale San Paolo di Savona, dove era stata trasferita dopo essere entrata in coma nella notte fra venerdì e sabato. La famiglia ha dato il via libera alla donazione degli organi. Lascia una bambina.

La giovane, conosciuta in Valbormida per il lavoro dietro il bancone di un bar, si trovava a Laigueglia insieme al fidanzato per trascorrere la serata. Il malore è arrivato all'improvviso. Da lì è cominciato un percorso fra tre strutture: prima il Santa Corona di Pietra Ligure, poi l'ospedale di Imperia, infine la Rianimazione del San Paolo. Anche quella sequenza di trasferimenti rientra ora nel perimetro degli accertamenti.

Quando è arrivata a Savona, il quadro era già compromesso. I sintomi neurologici hanno indirizzato subito i sanitari verso l'ipotesi dell'overdose, poi confermata dagli esami tossicologici: un'assunzione combinata di stupefacenti e alcol. 

Saranno gli inquirenti a chiarire eventuali profili di responsabilità: chi ha fornito la sostanza e se vi sia stato qualcuno a sollecitarne l’assuzione. 

La giovane - da quanto si è appreso - non presentava problemi di salute: chi indaga ritiene plausibile che sia finita in circolo una sostanza dalla potenza fuori scala. C’è anche l'ipotesi di una droga sintetica di nuova generazione, o di un cocktail di più principi attivi, è fra quelle sul tavolo, insieme a quella di un taglio eseguito male.

Redazione

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