Davanti alle continue violazioni dei diritti umani in Iran e al silenzio delle democrazie occidentali, Fratelli d’Italia Savona chiede un intervento concreto e simbolico all’Amministrazione comunale: esporre sul balcone del Palazzo Civico le foto di Romina e Taraneh Rahimi, fino alla loro completa liberazione.
"Le due gemelle di 19 anni sono state incarcerate, sottoposte a torture e condannate alla pena di morte e a 25 anni di reclusione con l'unica colpa di essersi tolte il velo in pubblico per protestare contro la dittatura religiosa - spiegano Matteo Debenedetti e Giuseppe Giordanella, rispettivamente Coordinatore e Portavoce FDI Coordinamento Città di Savona - In lingua farsi, Romina significa 'pura e splendente' e Taraneh 'canzone'. Insieme rappresentano un 'Canto Puro' di ribellione contro un regime che nega alle donne persino la libertà di cantare e di esistere autonomamente".
FdI sollecita il Comune di Savona "a farsi portavoce di una mobilitazione popolare costante a sostegno del popolo iraniano e di tutti i soggetti più vulnerabili colpiti dalla repressione, con particolare riferimento a donne e persone omofobiche. L'esposizione delle immagini delle due ragazze sulla facciata della Casa Comunale, oltre a quella della bandiera palestinese che sventola sotto l’ufficio del Sindaco,serve a mantenere i riflettori accesi su un dramma che rischia di essere dimenticato dall'opinione pubblica".
"L'auspicio di Fratelli d'Italia è che la città possa un giorno riabbracciare e festeggiare la libertà ritrovata delle due giovani direttamente in Piazza Sisto, per testimoniare l'attaccamento indissolubile ai valori della vita e della libertà", concludono Debenedetti e Giordanella.














