Ci sono ritorni che hanno il sapore di un concerto e altri che, prima ancora delle note, raccontano una storia. Sabato 26 settembre, alle 21, la chiesa di San Domenico, in Salita Schiena Coste (Via Mistrangelo) a Savona, ospiterà nuovamente gli Strumentisti della Sächsische Staatskapelle Dresden, una delle più antiche e prestigiose tradizioni orchestrali europee.
L'appuntamento, inserito nel Festival Internazionale di Musica di Savona, sarà dedicato alla memoria di don Piero Giacosa. Proprio durante la precedente visita dell'ensemble tedesco a Savona, il sacerdote aveva instaurato con i musicisti un rapporto umano e artistico particolarmente intenso. Il concerto di sabato nasce così anche come un omaggio alla sua figura, in un luogo che ne ha accompagnato a lungo la presenza e l'ascolto.
A rendere possibile il ritorno dell'ensemble sono il sostegno dell'ICIT – Istituto di Cultura Italo Tedesco di Savona e la collaborazione con l'Accademia degli Sfaccendati di Ariccia. Un intreccio culturale che porta in città cinque musicisti di formazione internazionale, protagonisti di un programma dedicato al repertorio per quintetto di fiati.
Il viaggio musicale attraverserà epoche e linguaggi differenti: dalla tradizione italiana di Giulio Briccialdi e Ottorino Respighi alla raffinatezza e all'ironia della scrittura francese di Jean Françaix, fino alla contemporaneità delle Bagatelle di György Ligeti, una delle pagine più incisive del Novecento.
Sul palco saliranno cinque interpreti legati alla Staatskapelle Dresden e alla grande tradizione musicale tedesca. Claudia Rose, flauto, è membro stabile della Staatskapelle dal 1999. Bernd Schober, oboe, ha ricoperto il ruolo di oboista principale dell'orchestra lavorando sotto la direzione, tra gli altri, di Giuseppe Sinopoli, Bernard Haitink e Christian Thielemann.
Al clarinetto ci sarà Wolfram Große, vincitore di concorsi internazionali e primo clarinetto a Dresda e al Festival di Bayreuth. Joachim Hans, fagotto, affianca all'attività solistica e cameristica quella didattica alla Hochschule di Dresda. Completa il quintetto Robert Langbein, cornista solista della Staatskapelle, vincitore di numerosi premi e docente di corno alla Hochschule.
Cinque percorsi professionali che confluiscono in un ensemble cameristico capace di mettere in dialogo la grande tradizione orchestrale con un repertorio costruito sulla trasparenza degli impasti, sul virtuosismo e sull'equilibrio tra i diversi strumenti.
Ma il significato della serata va oltre il programma musicale. Il ritorno degli Strumentisti della Staatskapelle Dresden diventa infatti un'occasione per rinnovare un legame nato in occasione della precedente presenza dell'ensemble a Savona e per ricordare don Piero Giacosa attraverso ciò che più direttamente aveva unito il sacerdote ai musicisti: l'ascolto e la musica.
Una serata dunque nel segno dell'incontro, della memoria e della collaborazione culturale tra Italia e Germania. E un concerto che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole essere soprattutto un gesto di gratitudine e di affetto.
L'ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti.



















