Il primo passo sarà sul terreno di gioco. Poi, però, bisognerà mettere mano all'impianto nel suo complesso. È questa la prospettiva che accompagna la nuova stagione del Finale Calcio, che in queste settimane si sta allenando a Noli e disputerà alcune partite casalinghe lontano dalle mura amiche, in attesa degli interventi sul campo di casa del “Felice Borel” di via Brunenghi.
Un cantiere, quello sul manto sintetico, che dovrebbe partire il 5 ottobre e concludersi in pochi giorni, così da evitare alla società la necessità di giocare troppe sfide lontano da casa, oltre alle sedute giornaliere di allenamento.
Ma il rifacimento del terreno di gioco è soltanto il primo intervento. L’Amministrazione comunale punta infatti a definire un progetto complessivo di riqualificazione dell’impianto, affrontando anche uno dei nodi più delicati: la possibilità di tornare ad avere una capienza adeguata per il pubblico, nel rispetto delle condizioni di sicurezza, dopo lo stop dalla Prefettura alle ordinanze sindacali grazie alle quali, per alcuni anni, i giallorossi hanno usufruito dell’impianto casalingo a piena capacità.
A fare il punto è l’assessore Sericano, intervenuto in occasione della presentazione della prima squadra del Finale Calcio nella suggestiva location della Fortezza di Castelfranco. “Ci sono giustamente dei lavori da fare nell'impianto sportivo - spiega - Abbiamo iniziato con il rifare la parte di manto erboso sintetico che andava rifatta”. L’intervento partirà il 5 ottobre e dovrebbe avere una durata limitata “di pochi giorni, in modo tale da evitare che il Finale Calcio debba giocare da un’altra parte”.
La questione, però, non si esaurisce con il sintetico. Il Comune sta infatti preparando un intervento più ampio, destinato a riguardare la struttura nel suo insieme. “Abbiamo stanziato, e porteremo nel prossimo Consiglio comunale del 7 ottobre, anche le risorse per una nuova progettualità dell’impianto sportivo nel suo insieme”, annuncia Sericano.
L’idea è quella, quindi, di avere un quadro complessivo degli interventi necessari e procedere poi per priorità, compatibilmente con le risorse disponibili. Un percorso che potrebbe quindi tradursi, nel tempo, in una serie di lavori destinati a cambiare le condizioni di fruibilità dell’impianto “a seconda delle risorse che saranno a disposizione”, sottolinea l’assessore.
E proprio la fruibilità è uno dei punti centrali. Non soltanto per permettere al Finale di giocare davanti al proprio pubblico, ma anche per restituire alla struttura la possibilità di ospitare manifestazioni con una maggiore presenza di spettatori.
“Soprattutto questo: oltre a dare una capienza al calcio che possa avere più tifosi, ovviamente ce lo auguriamo tutti, anche per eventuali altre manifestazioni, sportive o non sportive - sottolinea l’assessore - In passato il Borel ha ospitato determinate manifestazioni che sono andate sempre molto bene, ma il cui svolgimento è ovviamente legato alla capienza e alla sicurezza degli spettatori”.
Sul campo, intanto, il Finale prepara la nuova stagione. E mentre la squadra cerca risultati sportivi, la società e soprattutto l’Amministrazione sono chiamate a giocare un’altra partita: quella per il restyling della struttura cittadina con una piena funzionalità.














